Covid, come evitare il pericolo di nuove restrizioni: le misure necessarie secondo l’Iss

Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro spiega in un’intervista a La Stampa le condizioni fondamentali per evitare nuove misure anti Covid.

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Covid, come evitare il pericolo di nuove restrizioni: le misure fondamentali secondo l’Iss (Pixabay)

“Una fase di transizione delicata, di decrescita lenta ma costante della diffusione del virus”, così Silvio Brusaferro descrive la condizione attuale dell’Italia in merito alla pandemia da Covid. Cosa deve verificarsi quindi affinché non siano adottate nuove restrizioni della libertà?

Lo spiega proprio il presidente dell’Iss in un’intervista al quotidiano La Stampa, da cui emerge che sono tre le condizioni fondamentali per il raggiungimento di tale obiettivo. “Occorre mantenere l’Rt sotto 1, avvicinarsi alla soglia dei 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, ridurre ancora la pressione sui servizi sanitari e vaccinare almeno la metà della popolazione”, dice Brusaferro.

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A peggiorare la situazione ultimamente le famose varianti. Allo stato attuale, circa il 90% dei casi in Italia appartiene a quella inglese, poco più del 4% a quella brasiliana e il resto a quella nigeriana e indiana. Il presidente dell’Iss precisa però che non tutte sono allarmanti: “Bisogna prestare attenzione a quelle che possono aumentare la trasmissione del virus, provocare più casi gravi di malattia oppure ridurre la risposta immunitaria di chi è guarito dal Covid o è stato vaccinato”.

La buona notizia è che i vaccini funzionerebbero su gran parte di queste mutazioni. “Rispetto a quella inglese funzionano molto bene, mentre alcuni un po’ meno con quella sudafricana, che fortunatamente circola pochissimo nel nostro Paese. Per la brasiliana gli studi sono in corso e per l’indiana è troppo presto per dirlo”.

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Situazione vaccini anti Covid: come comportarsi

In questo periodo si sta procedendo con le vaccinazioni e sono già 20 milioni gli italiani che le hanno ricevute, tra prima e seconda dose. Il presidente Brusaferro avverte però che è ancora troppo presto per stare tranquilli: è necessario continuare ad adottare tutte le misure anti contagio. “Mascherine e distanziamento serviranno ancora fino a che larga parte della popolazione non sarà vaccinata, perché anche chi è immunizzato non può escludere il rischio di contagio per chi non lo è”, dice.

Sebbene l’Ecdc abbia indicato in 6 mesi la durata minima dell’immunizzazione, nuovi studi hanno portato alla luce la necessità di 8 mesi, spiega Brusaferro.

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Covid, come evitare il rischio di nuove restrizioni: le misure necessarie secondo l’Iss (Pixabay)

In attesa di maggiori certezze, serve quindi tanta prudenza: “Appena avremo acquisito dati più stabili sapremo quando fare i richiami”, ha detto il presidente.