Caso Marco Vannini, gli avvocati della famiglia Ciontoli ipotizzano appello alla Corte europea: le loro dichiarazioni

I legali della famiglia Ciontoli coinvolta nel caso Vannini non escludono di rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Vannini Ciontoli
Caso Marco Vannini, gli avvocati dei Ciontoli ipotizzano appello alla Corte europea: le loro dichiarazioni (Rai Play)

La triste vicenda sul caso dell’omicidio di Marco Vannini potrebbe avere ancora degli sviluppi. Ora che i membri della famiglia Ciontoli sono in carcere a seguito delle conferme delle sentenze della Corte d’Appello bis, i loro avvocati potrebbero agire ancora. Domenico Ciruzzi, avvocato di Federico Ciontoli condannato a nove anni e quattro mesi per omicidio volontario per la morte di Marco Vannini, ha fatto le seguenti dichiarazioni a Fanpage riguardo al suo assistito.

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“Credo che l’esperienza avuta alla Nunziatella possa aiutarlo ad affrontare la reclusione. Sono io ad avergli comunicato la decisione. Da giorni aveva già preparato la valigia ed era pronto a costituirsi”, ha detto l’avvocato. Secondo Ciruzzi, Federico Ciontoli sarebbe un bravo ragazzo: “Credo sia il più innocente, ha fatto anche più di Viola (Giorgini, la fidanzata assolta) perché la telefonata è innegabile. Mi meraviglio dei giudici, non è possibile non ascoltare la voce di quel ragazzo che chiede i soccorsi, che dice ‘mamma diglielo che devono venire'”.

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Omicidio Marco Vannini, l’ipotesi dei legali dei Ciontoli

Sempre a Fanpage, Domenico Ciruzzi ha rivelato che “nel rispetto delle leggi esistono altre giurisdizioni”: il legale non esclude quindi di rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo almeno per quanto riguarda Federico Ciontoli. “Purtroppo conosco come funziona il sistema giustizia nel nostro paese, ma francamente ritenevo che almeno per i familiari ci fosse un annullamento. Il problema principale in Italia, e non mi riferisco a questo processo, è l’inadeguatezza culturale del giudicante rispetto alle interferenze esterne”, dice. Secondo il legale, il ruolo del giudice sarebbe sottoposto a troppe pressioni “tramite il superamento solo di una prova mnemonica”.

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Caso Marco Vannini, gli avvocati della famiglia Ciontoli ipotizzano appello alla Corte europea: le loro parole (Rai Play)

La vicenda giudiziaria che da anni tiene l’Italia col fiato sospeso potrebbe non essere terminata quindi. Anche Andrea Miroli, difensore della famiglia Ciontoli, mette in conto questa possibilità, ma al momento precisa che è necessario attendere di leggere le motivazioni della sentenza della Cassazione.