Funivia Mottarone, arriva una testimonianza choc: “Potevamo esserci io e il mio bambino di sei anni”, cos’è successo

A distanza di pochissime ore dalla tragedia della Funivia Mottarone, arriva una vera e propria testimonianza choc: cos’è successo.

Funivia Mottarone
Funivia Mottarone, arrivata la testimonianza choc di un turista: cos’è successo. Fonte Foto: Pixabay

Una vera e propria tragedia immane, quella che in tarda mattinata di ieri, Domenica 23 Maggio, è accaduta in alt’Italia. Esattamente sulla grossissima montagna del Lago Maggiore, una delle sue funivie del Mottarone è precipitata al suolo. Un evento drammatico, da come si può chiaramente comprendere. E che, purtroppo, ha determinato un alto numero di vittime, tra cui anche uno dei due bambini rimasti feriti e trasportati in elisoccorso. Cos’è successo, però? Da quanto si apprende, sembrerebbe che una delle funi della funivia purtroppo sia ceduta. Determinando, quindi, la caduta della cabina da un’altezza di circa 80 metri.

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A distanza di pochissime ore dall’evento drammatico, però, è arrivata una vera e propria testimonianza choc. A parlare, è un turista. Che, insieme al suo piccolo di soltanto sei anni, era arrivato ai “piedi” della funivia per compiere il tragitto. “Potevamo esserci io e il mio bambino”, queste le sue parole. Scopriamo cos’è esattamente accaduto.

Funivia Mottarone, parla Dario Prezioso: “Mi si è gelato il sangue”

Dopo la tragedia immane accaduta alla funivia che collega Stresa a Montarone, montagna situata in Piemonte, a parlare è un turista che sarebbe dovuto salire, in compagnia di suo figlio di sei anni, sulla stessa cabina che poi è precipitata accidentalmente al suolo. Lui si chiama Dario Prezioso. E, da come raccontato dal diretto interessato ad Adnkronos, sembrerebbe che la sua storia sia proprio quella di un miracolato. Da quanto traspare, infatti, sembrerebbe che anche il buon Prezioso fosse pronto a salire sulla funivia. Ma dal momento che la cabina era già piena e, quindi, al completo, ha dovuto aspettare il prossimo giro.

“Quando ho sentito la notizia della funivia caduta sul Mottarone mi si è gelato il sangue: in quella cabina potevamo esserci io e il mio bambino di sei anni”, queste le parole di Dario Prezioso su Adnkronos. In effetti, è proprio così. Dario Prezioso era pronto a salire, ma non ha potuto. “Stavo spiegando a mio figlio come funziona la funivia ho sentito un colpo e ho visto un cavo cadere mentre la cabina che stava scendendo si è immediatamente bloccata”, ha continuato a spiegare. Raccontando, inoltre, di aver pensato che sarebbe successo la stessa cosa alla funivia che stava salendo, ma che poi ha scoperto che non è stato così.

tavo spiegando a mio figlio come funziona la funivia ho sentito un colpo e ho visto un cavo cadere mentre la cabina che stava scendendo si è immediatamente bloccata.
Fonte Foto: Pixabay

“Le persone che si trovavano sulla cabina caduta le avevamo incontrate in coda per i biglietti e avevano anche scambiato qualche parola”, ha ribadito Dario Prezioso.