Tragedia Mottarone, scarcerati i tre arrestati: domiciliari solo per il caposervizio della funivia

Tragedia Mottarone, scarcerati i tre arrestati: domiciliari solo per il caposervizio della funivia, Gabriele Tadini.

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Tragedia Mottarone, scarcerati i tre arrestati: domiciliari solo per il caposervizio della funivia, Gabriele Tadini. (Fonte Pixabay)

Niente carcere per i tre arrestati per l’incidente della funivia Stresa Mottarone. Il Gip ha disposto gli arresti domiciliari soltanto per Gabriele Tadini, caposervizio della funivia, mentre Luigi Nerini, il gestore dell’impianto, e Enrico Perocchio, direttore di esercizio, sono stati totalmente liberati. Se questi ultimi avevano rigettato ogni accusa, Tadini ha ammesso di aver manomesso il sistema di freni di emergenza della funivia, sottolineando però di non immaginare assolutamente cosa sarebbe accaduto.

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Tragedia Mottarone, niente carcere per i tre arrestati: domiciliari per il caposervizio della funivia

Niente carcere per Gabriele Tadini, caposervizio della funivia, Luigi Nerini, il gestore dell’impianto, e Enrico Perocchio, direttore di esercizio. I tre erano stati fermati nella notte tra martedì e mercoledì, dopo un lungo interrogatorio. Per Tadini, però, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il caposervizio della funivia ha ammesso le sue colpe, dichiarando di aver manomesso i forchettoni. Diverse le parole di Enrico Perocchio, che ha dichiarato: “Non sapevo dell’uso dei forchettoni, non ne ero consapevole. Non salirei mai su una funivia con ganasce, quella di usare i forchettoni è stata una scelta scellerata di Tadini.

“Non potevo fermare io l’impianto. La sicurezza non è un affare dell’esercente, per legge erano Tadini e Perocchio a doversene occupare”. Questo è quanto ha dichiarato invece Luigi Nerini, il titolare delle Ferrovie del Mottarone. Secondo il suo legale, l’avvocato Pasquale Pantano, Nerini non avrebbe avuto alcun interessa a non fermare la ferrovia per ripararla.

Eitan, unico sopravvissuto della strage

Ricordiamo che nel terribile incidente della funivia hanno perso la vita 14 dei 15 passeggeri presenti sulla cabina precipitata. L‘unico sopravvissuto è il piccolo Eitan, di soli 5 anni, che nella tragedia avvenuta domenica scorsa ha perso la sua intera famiglia: mamma, papò, fratellino di due anni e i due bisnonni, giunti in Italia dall’Israele per una breve vacanza. Dopo alcuni giorni di terapia intensiva, il bambino si è risvegliato ed è cosciente.