Tragedia Mottarone, il piccolo Eitan lascia il reparto di rianimazione: domani il trasferimento

Tragedia Mottarone, il piccolo Eitan lascia la rianimazione: domani sarà trasferito un un normale reparto di degenza.

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Tragedia Mottarone, il piccolo Eitan lascia la rianimazione: domani sarà trasferito un un normale reparto di degenza. (Fonte Pixabay)

Il piccolo Eitan può finalmente lasciare la rianimazione per trasferirsi in un normale reparto di degenza. La bellissima notizia arriva dall’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove il bambino è ricoverato da domenica 23 maggio, giorno del terribile incidente. Eitan è l’unico sopravvissuto al crollo della cabina della funivia Stresa-Mottarone: nell’incidente, il piccolo ha perso la sua intera famiglia: mamma, papà, fratellino di due anni e i bisnonni. Ad occuparsi di lui ora ci penserà la zia Aya, sorella del papà: “Faremo di tutto perché i suoi sogni diventino realtà”. Questa sera la prognosi è stata sciolta e il bambino sarò trasferito n un reparto normale nella giornata di domani.

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Tragedia Mottarone, il piccolo Eitan lascia il reparto di rianimazione: domani il trasferimento

Migliorano le condizioni del piccolo Eitan, il bambino di 5 anni sopravvissuto alla strage del Mottarone. Dopo diversi giorni in rianimazione, domani il piccolo sarà trasferito in un normale reparto di degenza dell’ospedale Regina Margherita di Torino, dove si trova dal giorno della tragedia. Questa sera la prognosi è stata sciolta poiché le condizioni del bambino sono “in constante miglioramento, sia dal punto di vista del trauma toracico, sia dal punto di vista del trauma addominale”. È quanto fanno sapere i medici dell’ospedale pediatrico, dove nella giornata di domani si terrà il trasferimento dalla rianimazione ad un reparto normale.

(Fonte Pixabay)

A prendersi cura del piccolo sarà la zia paterna Aya, che non lo ha mai lasciato dal momento dell’incidente, in cui Eitan ha perso i suoi genitori, il fratello minore e i bisnonni, giunti dall’Israele per una breve vacanza in famiglia. A proposito della scarcerazione dei tre indagati, la zia dichiara: “Ci rattrista sapere che gli indagati sono già a casa. Vorremmo che venissero assicurati alla giustizia in tempi brevi”.