Amanda Lear, dramma insuperabile: “Rabbia e disperazione”

Il dramma insuperabile di Amanda Lear: “Rabbia e disperazione”, di seguito vi riportiamo le parole dell’artista

amanda lear dramma
Amanda Lear, dramma insuperabile: le sue parole (Fonte: Instagram)

Amanda Lear è una famosa cantante, attrice e conduttrice televisiva. Da giovane è stata la musa ispiratrice di Salvador Dalì, famosissimo pittore spagnolo per il quale ha posato per alcune opere come Hypnos, Venus in Furs, Bateau Anthotropic e Vogue. Tra di loro c’era un ‘matrimonio spirituale’, come l’ha definito la stessa Lear. Il pittore non fu colpito soltanto dallo sguardo della donna, ma anche dall’affinità spirituale. Insieme hanno compiuto molti viaggi, visitando i migliori musei d’Europa, i salotti parigini e ovviamente la Spagna.

La cantante e attrice è sempre stata un’icona di bellezza. Attorno a lei ‘circolavano’ molti uomini, ma nella sua vita c’è stato posto per un solo uomo, purtroppo scomparso precocemente. Un dramma che la Lear difficilmente riuscirà a superare.

LEGGI ANCHE: Amanda Lear è incontenibile: le dichiarazioni sulla sfera intima

Amanda Lear, il suo dramma

La vita sentimentale di Amanda Lear è sempre stata molto movimentata. È stata – come abbiamo già detto – musa ispiratrice di Dalì per 16 anni. Ha poi sposato l’11 dicembre 1965 Morgan Paul Lear con una cerimonia a Chelsea ed in seguito è stata con il modello Manuel Casella (di 40 anni più giovane) per sette anni e poi con l’attore Anthony Hornez, anche lui molto più giovane di lei.

Nel suo cuore, però, sembra esserci stato spazio solo per un uomo, l’aristocratico francese, nonché produttore musicale, Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle. I due si sposarono il 13 marzo 1979 con una cerimonia a Las Vegas durante il tour promozionale del suo album Sweet Revenge.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da amanda lear (@amanda.lear)

Nel 2000, Malagnac è morto tragicamente all’età di 51 anni nell’incendio della loro villa in Provenza. La sua morte ha scosso la Lear, che in un’intervista a Chi ha dichiarato: “Al mio analista ho chiesto per anni quando sarei riuscita a voltare pagina. Lui mi rispondeva sempre: ‘Mai’. I lutti si metabolizzano col tempo. Vanno vissuti. La rabbia si trasforma in disperazione per diventare, dopo un bel po’, accettazione”. A lui ha dedicato l’album Heart.