Massimo Troisi, la prima volta al teatro: quel ‘problemino’ che aveva e cosa è successo dopo

Conoscete la prima volta in teatro di Massimo Troisi? E’ spuntato fuori un retroscena inedito: l’ha raccontato Lello Arena!

massimo troisi teatro
Il retroscena sulla sua prima volta al teatro

Massimo Troisi è stato uno degli attori e cabarettisti più famosi in Italia: è lui il principale esponente della comicità napoletana nata agli inizi degli anni ’70. Troisi è passato prematuramente a miglior vita a causa di un fatale attacco cardiaco: malato di cuore sin dall’infanzia, il giorno prima di morire aveva terminato la sua pellicola, Il Postino. Massimo si è formato al teatro ed ha cominciato la sua carriera con i suoi amici, Lello Arena ed Enzo Decaro: insieme formavano il famoso trio La Smorfia. Proprio Lello Arena in un’intervista a Il Mattino ha raccontato della prima volta in cui ha conosciuto Massimo: è spuntato un retroscena davvero divertente!

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Massimo Troisi, la prima volta al teatro: quel ‘problemino’ che aveva e cosa è successo dopo

Massimo Troisi e Lello Arena si sono conosciuti nel teatro di una parrocchia a San Giorgio a Cremano. “Avevamo poco più di tredici anni. Ricordo ancora il nostro primo incontro. Dovevamo organizzare uno spettacolo per la comunità, uno degli attori si ammalò. Cercavamo con urgenza qualcuno che potesse sostituirlo, quando il regista ebbe un’idea. Perché non prendiamo quel ragazzo che abita qui dietro? Mi disse quello che si lamenta sempre perché alle assemblee di classe, quando parla lui, ridono tutti. Si trattava di Massimo Troisi” sono le parole di Lello Arena a Il Mattino.

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Il comico ha parlato di Massimo come uno studente attivo politicamente ma ogni volta che apriva bocca faceva sorridere tutti con il suo modo di parlare.

“L’idea gli piacque subito, doveva interpretare un salumiere. Era pure molto emozionato. Il giorno dello spettacolo arrivò prima di tutti e mi disse: Lello, ho studiato il copione a memoria, so l’ordine preciso preciso. Entra in scena e inizia: Ci sta o’ salame, poi o’ capocollo e poi… Anzi no. Mi guarda. Sssscusate, aggio sbagliato. Cioè, prima ci sta o’ capocollo e poi o’ salame. O forse no…. E via così. Il risultato fu che, ostinandosi nel cercare di ricordare l’esatto ordine del copione, la scena che doveva durare venti secondi durò venti minuti. Un successo strepitoso. Massimo mi guardò e disse: Ssscusa Lello, ma questo è o’ teatro?. E io: Più o meno. E lui: Posso venire qualche altra volta?” è stato il simpatico retroscena raccontato da Lello Arena.