La malattia e quel lungo calvario dopo la diagnosi: Laura Torrisi racconta tutto

L’attrice Laura Torrisi racconta il lungo calvario vissuto dopo la malattia: di seguito vi riportiamo le sue parole

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Laura Torrisi racconta la sua malattia a Verissimo: le sue parole (Fonte: Instagram)

Laura Torrisi è un’attrice divenuta famosa grazie alla partecipazione nel 2006 al reality show del Grande Fratello. Durante l’esperienza nella casa più spiata d’Italia, la Torrisi fu notata dall’attore e regista Leonardo Pieraccioni, che diverrà poi suo compagno. Pieraccioni la scelse per Una moglie bellissima, film d’esordio della Torrisi. In seguito, l’attrice è stata protagonista anche in numerose serie televisive di successo come L’onore e il rispetto, Furore e tante altre ancora.

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Laura Torrisi racconta la sua malattia

Di recente, l’attrice Laura Torrisi è stata ospite nel programma televisivo “Verissimo”, condotto da Silvia Toffanin su Canale 5. L’ex compagna di Pieraccioni ha presentato il libro “P.S. Scrivimi sempre”, in cui ripercorre il calvario che ha dovuto affrontare dopo la diagnosi di endometriosi avvenuta nel 2009.

L’attrice racconta: “Quando ero sul set della fiction ‘L’onore e il rispetto’ prendevo fino a sette antidolorifici al giorno. Facevo fatica ad arrivare a fine giornata”. Poi aggiunge: “Entrare e uscire dalla sala operatoria è destabilizzante. Sono stata aperta e chiusa così tante volte che ora non posso più subire così tante operazioni”.

L’endometriosi ancora oggi condiziona la sua vita: “È stata dura perché quando me l’hanno diagnosticata era già in uno stadio avanzato. Ho vissuto dei momenti brutti, anche se non mi sono ammalata di depressione. Non sapevo se avrei potuto avere dei figli e questa cosa mi ha atterrito più di tutto”. L’attrice, però, è diventata poi mamma: “È arrivata mia figlia Martina e ho trovato le energie per affrontare il resto”.

La Torrisi ha poi confessato a Silvia Toffanin di essersi fatta aiutare da uno psicologo: “Per quanto la famiglia e gli amici possano provare a capire, solo chi ha provato un dolore del genere può comprenderlo fino in fondo”.