Piedi al limite, Richard: alluce amputato tre anni e mezzo fa ma la ferita non smette di sanguinare

La ferita di Richard sanguina da tre anni: dietro la sua deformità esiste un problema serio, cosa deciderà la dottoressa di Piedi al limite?

Richard vive in Oklahoma, ha 51 anni ed è un allenatore di football e insegnante. Ama le partite ma da un momento all’altro il dolore al piede è diventato insopportabile e gli rende impossibile continuare ad allenare.

Piedi al limite Richard
Piedi al limite, Richard: alluce amputato tre anni e mezzo fa ma la ferita non ha smesso di sanguinare (Discovery+)

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L’uomo è affetto da diabete di tipo 2 e tre anni e mezzo fa ha preso una decisione sbagliata: il suo alluce è stato amputato e non è mai guarito; la sua calza ogni giorno è insanguinata. La sua fidanzata Kim teme che la ferita sia infettata e che Richard possa perdere la gamba prima o poi. Intanto, è stato costretto a smettere di fare l’allenatore.

Con grande timore decide di tentare un’ultima carta: prende appuntamento con la dottoressa Ebonie Vincent in California nella speranza di non perdere tutta la parte anteriore del piede.

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Piedi al limite, ferita aperta da più di tre anni: ci sono speranze per Richard?

Nel corso della puntata, la dottoressa Vincent spiega che la maggior parte dei pazienti che si rivolgono ad un podologo hanno il diabete di tipo 2, non quello di tipo 1. Avere il diabete di tipo 2 significa che il corpo non riesce ad assorbire tutto lo zucchero assunto.

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Piedi al limite Richard
Fonte foto: Discovery+

Ogni volta che si ha una ferita aperta cronica come nel caso di Richard, si rischia di perdere un arto oppure di morire. Durante la visita, racconta che tutto è iniziato da un’enorme vescica che ha cominciato a corrodersi sempre di più fino a mostrare l’osso. Rivoltosi al suo medico, gli fu consigliato di tagliare il dito.

La Neuropatia provocata dal diabete fa sì che non avverta moltissimo dolore alla ferita formatasi nella fase post amputazione e mai più rimarginata. La dottoressa spiega che Richard avrebbe dovuto usare delle scarpe o degli inserti per diabetici dotati di un riempitivo al posto dell’alluce amputato. Questi strumenti avrebbero bilanciato la sua andatura.

La mancanza dell’alluce ha reso il secondo dito a martello che, data l’importante lussazione, deve essere eliminato. Come prima cosa, bisognerà correggere la prima amputazione, poi effettuare un’incisione attorno all’articolazione del dito e poi rimuovere il secondo dito. Un percorso difficilissimo quello che dovrà affrontare Richard, ma se terrà sotto controllo il diabete potrà evitare nuove amputazioni. Finita l’operazione, finché le suture non saranno guarite completamente, non dovrà assolutamente poggiare il peso del corpo sul piede.

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Fonte foto: Discovery+

Dopo 4 mesi la ferita di Richard è completamente cicatrizzata. Un altro successo di Piedi al limite!