Piedi al limite, Michele Martinez è una ballerina ma i suoi piedi deformati le impediscono di danzare: potrà tornare a fare quello che più ama?

Dopo tanti anni di danza, i piedi di Michele sono deformati e le impediscono perfino di camminare: perciò chiede aiuto a Piedi al limite.

I piedi di Michele le fanno male come se camminasse sui carboni ardenti ad ogni singolo passo: fitte, dolori sordi, dolori pulsanti e bruciore sono la quotidianità per lei. E’ arrivata al punto in cui anche camminare è una sofferenza insopportabile e teme che, se la situazione dovesse peggiorare, smetterebbe di farlo per sempre. Come se non bastasse, Michele è una ballerina professionista e i piedi significano davvero tutto nel suo lavoro.

Piedi al limite piedi deformati
Piedi al limite, Michele Martinez è una ballerina ma i suoi piedi deformati le impediscono di danzare: potrà tornare a fare ciò che più ama? (Discovery+)

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Tutto è cominciato con gli alluci valghi a causa dei quali non ha più indossato i tacchi, ma ora deve indossare scarpe morbide anche solo per riuscire a camminare. La donna mostra a Piedi al limite il suo alluce sinistro che, oltre ad essere valgo, è molle e si piega.

Il dolore le impedisce anche di camminare perché il dolore la spinge ad assumere un’andatura scorretta per evitare di poggiare troppo peso sul piede sinistro. Michele ha dovuto smettere di ballare ed ora è massofisioterapista, ma in passato ha danzato nei concerti di star internazionali come Jennifer Lopez, Janet Jackson, Justin Timberlake, ecc.

A 5 anni ha iniziato danza e a 12 ha iniziato a praticare quella classica e l’ha accompagnata da sempre: staccarsene tre anni fa è stato un vero dramma per lei. Anche svolgendo la professione di massofisioterapista ha comunque problemi e decide di rivolgersi alla famosa dottoressa Ebonie Vincent.

Piedi al limite, i piedi da ballerina di Michele Martinez sono tra i peggiori che la dottoressa Vincent abbia mai visto

La dottoressa spiega che l’alluce valgo è una deformazione causata da un’articolazione instabile che porta un osso originariamente dritto a inclinarsi di lato formando un angolo detto ‘angolo di valgismo’.

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Fonte foto: Discovery+

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Un problema che rende tutte le altre dita di Michele ‘a martello’. I piedi della paziente vanno ricostruiti completamente. Per gli alluci, il chirurgo podologo opta per la procedura di Lapidus che prevede un’artrodesi, cioè la fusione di due articolazioni. In questo modo si potrà ruotare l’alluce riportandolo in posizione retta. Per fissare l’articolazione verrà utilizzato un sistema a due placche e, corretto il valgismo, spariranno molti dei dolori.

Per le dita a martello, saranno inserite delle viti. Dopo 4/6 settimane l’osso crescerà attorno alla vite tornando così ad allinearsi. Michele sceglie di operarsi a entrambi i piedi nello stesso momento anche se ciò comporterà l’uso di una sedia a rotelle per alcune settimane. Naturalmente, prima di ricominciare a danzare, il percorso di Michele sarà lungo: dovrà procedere poco alla volta, iniziando dalle cose più semplici. Se tutto filerà liscio, l’operazione durerà almeno 6 ore e mezza.

L’applicazione delle placche al piede sinistro si rivela più difficile del previsto perché la paziente presenta una massa ossea molto sottile, ma al secondo tentativo, l’artrodesi viene finalmente portata a termine. Anche la correzione delle dita a martello presenta difficoltà per la sottiglienza della massa ossea, perciò il chirurgo userà il filo di Kirshner. Tutta la procedura andrà ripetuta al piede destro.

Cinque settimane dopo, Michele si reca alla visita di controllo senza le stampelle: la dottoressa è molto soddisfatta del risultato.

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Fonte foto: Discovery+

Un lavoro eccellente, siete d’accordo?