Alberto Angela e quella aggressione, il ricordo: “Ho temuto davvero…”

Il noto giornalista e conduttore televisivo Alberto Angela, nel corso della sua carriera, ha subito una terribile aggressione: il ricordo.

Siamo sicuri che pochi di voi conosceranno questo retroscena legato ad un momento particolare della carriera del noto giornalista e conduttore televisivo accaduto ben 20 anni fa. E di cui lui stesso, in una sua intervista a Di Più, ha ampiamente parlato. Al noto settimanale, Alberto Angela ha raccontato di essere stato protagonista – suo malgrado – di una terribile aggressione. “Ho temuto davvero..”, ha ricordato.

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Terribile aggressione per Alberto Angela: il suo racconto da brividi (Fonte: Instagram)

La terribile aggressione ad Alberto Angela, il ricordo: “Ho temuto davvero”

Alberto Angela è un famoso giornalista e conduttore televisivo. Egli è molto amato dal pubblico e il suo successo non si esaurisce in Italia. Alberto Angela, infatti, è conosciuto e stimato in tutto il mondo. Il giornalista e conduttore televisivo è il figlio di Piero Angela, anch’egli storico conduttore televisivo e divulgatore scientifico.

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Nonostante sia nato a Parigi, è cresciuto in Italia ed è ovviamente italiano a tutti gli effetti. Ha deciso di seguire le orme del padre, sia in ambito scientifico che televisivo. Ha esordito come conduttore per la Televisione Svizzera Italiana, prima di approdare definitivamente in Rai, dove si è stabilito ormai da anni.

Durante la sua carriera ha condotto moltissimi programmi di successo, come “Superquark“, “Passaggio a Nord Ovest“, “Ulisse – Il piacere della scoperta” e “Meraviglie – La penisola dei tesori“.

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C’è stato un periodo preciso della sua carriera, però, in cui ha rischiato la pelle. In un’intervista rilasciata a “Di Più”, infatti, il noto giornalista e conduttore televisivo si è lasciato andare ad una confessione veramente triste.

(Instagram)

Egli ha raccontato di quando, insieme ad una troupe della Rai, è stato sequestrato in Niger: “Quindici ore da Arancia meccanica, da condannati a morte. Picchiati, minacciati, derubati di tutto: attrezzature, soldi, fedi nuziali, orologi, cellulari, bagagli“. Alberto Angela poi ha aggiunto: “Sempre sul filo di una tortura psicologica. Ho temuto davvero di non rivedere più mia moglie”.

L’episodio risale al 2002, quando il conduttore si trovava in Africa per girare una puntata di “Ulisse”. Egli fu preso a calci e pugni dai malviventi: “Ci chiedevano hashish, poi alcol, soldi, ci domandavano se fossimo spie. Giocavano con noi, terrorizzandoci”. Un’esperienza da dimenticare durata solamente una notte per fortuna. Il giornalista e conduttore televisivo, infatti, è stato liberato il mattino seguente.