Gabriel Garko parla della sua omosessualità: il racconto riguarda Monica Bellucci

Gabriel Garko parla della sua omosessualità: il racconto riguarda Monica Bellucci; il retroscena che non tutti conoscono sul noto attore.

Per tanti Gabriel Garko non ha parlato della sua omosessualità, ritenendola la scelta più giusta per non avere conseguenze nella sua carriera di attore. Questo fino a qualche anno fa, quando, in diretta al GF Vip, Gabriel ha fatto coming out pubblicamente, durante un toccante incontro con Adua Del Vesco, proprio nel giardino della casa più spiata della tv. In una recente intervista ad Oggi, l’attore ha parlato di un particolare episodio che si è rivelato importante per prendere coscienza della sua omosessualità.

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Gabriel Garko parla della sua omosessualità: il racconto riguarda Monica Bellucci; il retroscena che non tutti conoscono ( Credits Instagram)

Un retroscena che risale al 1989, quando Gabriel incontrò Monica Bellucci sul set del film Vita con i figli, di Dino Risi. In seguito le parole del famoso attore nel dettaglio.

Gabriel Garko parla della sua omosessualità: il retroscena su Monica Bellucci

Forse non tutti lo sanno, ma Monica Bellucci ha ‘aiutato’ Gabriel Garko ad avere la conferma della sua omosessualità. A raccontarlo è stato proprio il celebre attore, intervistato dal settimanale Oggi.

“Inguardabile per quanto era bella. Monica fu la conferma di quel che avevo appena capito: se non mi viene da saltare addosso ad una donna così, mi dissi, vuol dire che preferisco altro“. Queste le parole di Garko, che fa riferimento all’incontro con la splendida attrice sul set, a fine anni ’80.

Nell’intervista, l’attore torinese spiega come sia stato difficile per lui tacere per tutti questi anni: “Desideravo uscire, divertirmi, avere un compagno. Ma non puoi perché devi mantenere il personaggio che è il tuo opposto: duro, inaccessibile, sciupafemmine. È durata 30 anni questa “condanna”: quasi un ergastolo…”

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(Credits Instagram)

L’attore ha raccontato di aver avuto alcune storie etero, ma in adolescenza: “A 17 anni mi sono accorto che c’era qualcosa che, per come è fatta questa società, ‘non andava’. Non è un passaggio facile, è una scoperta che ti chiude tantissimo ed è dannatamente pericoloso perché puoi incontrare qualcuno che sfrutta il tuo momento di debolezza. Sei totalmente da solo ad affrontare quel mostro che ti sta uscendo da dentro.”