Nicola Savino parla del rapporto con suo padre: “La malattia…”

Intervistato tempo fa dal Corriere della Sera, Nicola Savino ha raccontato il rapporto con suo padre: un legame non sempre facile.

La sua ironia lo ha reso uno dei mattatori della tv italiana e, a vederlo sempre con la battuta pronta, nessuno penserebbe mai che il passato di Nicola Savino ha avuto anche un lato meno allegro e spensierato. E’ successo proprio negli anni dell’infanzia e della prima adolescenza, fase delicatissima nella vita di una persona.

Nicola Savino padre
Nicola Savino descrive legame col padre (Credits: Mediaset Infinity)

Conduttore radiofonico e televisivo, opinionista brillante ed arguto, oggi Nicola ha 54 anni e in un’intervista rilasciata tempo fa al Corriere della Sera ha svelato un lato inedito, più fragile che riguarda il legame con suo padre. Un rapporto costellato di difficoltà che ha iniziato ad aggiustarsi solo quando lui è cresciuto ed era già un personaggio noto nel mondo dello spettacolo.

Il primo grande ‘scoglio’ da superare è stato rappresentato dall’assenza del genitore per lunghi periodi a causa di impegni di lavoro: “Lui lavorava spesso all’estero, in Medio Oriente, per l’Eni”, rivela al noto quotidiano. Poi aggiunge un aneddoto che spiega in qualche modo quanto gli mancasse il papà: “Quando tornava dai suoi lunghi viaggi mi portava delle radio, che io poi smontavo, forse nella speranza di trovarci dentro lui”.

Fino ai 14 anni, Nicola non ha quindi sentito la vicinanza del papà, ma a peggiorare tutto è stata la malattia che colpì l’uomo quando il conduttore nacque e che successivamente si aggravò.

Nicola Savino e il legame col padre: “Non è semplice per un figlio…”

Sebbene oggi il presentatore lucchese riconosca che suo padre ha amato molto sia lui che le sorelle, il loro legame ha risentito della depressione di cui soffriva l’uomo: “Ha avuto una depressione fortissima. Si è ammalato proprio quando sono nato io, ma poi è peggiorata”.

Una situazione che li ha inevitabilmente allontanati, ma negli ultimi 15 anni di vita del genitore entrambi hanno potuto recuperare. Quando, a distanza di poco tempo dal suo arrivo a Quelli che il calcio, sua madre venne a mancare, i due si sono riavvicinati quasi con un’inversione dei ruoli. Savino racconta che con i primi soldi guadagnati col suo lavoro a Colorado comprò una casa vicino alla sua dove suo padre è vissuto durante gli ultimi anni prima di morire.

“L’ho seguito, accudito, stava bene. Per tutto quel tempo siamo stati molto vicini”, racconta aggiungendo poi un particolare molto toccante: “Quattro mesi prima che morisse, nel 2014, c’è stata anche questa scena madre, da film, in cui mi ha abbracciato e mi ha detto: ‘Non sono stato un buon padre'”. Un gesto commovente a cui Nicola ha risposto con un abbraccio dicendogli che invece era stato fantastico: “Ed è davvero stato così. Lui amava me, io amavo lui. Lui ha avuto dei problemi”, ammette il conduttore.

Nicola Savino padre
Nicola Savino racconta malattia del padre (Credits: Instagram)

Un retroscena doloroso ma allo stesso tempo molto emozionante, vero?