“Rimasto senza casa”: il drammatico ricordo di Renato Pozzetto

Rimasto senza casa”: Renato Pozzetto racconta un drammatico ricordo del passato. 

Difficile elencare in un solo articolo l’immensa carriera di Renato Pozzetto. Attore, comico, cabarettista, cantante, sceneggiatore e regista italiano, la sua vita è costellata di successi lavorativi. E’ inserito tra i capiscuola del cabaret italiano ed è uno dei protagonisti più amati della nostra comicità.

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Renato Pozzetto, ricordo (credits: youtube)

Pozzetto ha voluto raccontarsi in un’intervista a Il corriere in cui ha parlato del sodalizio con Cochi Ponzoni, sia in ambito privato che professionale e della sua amicizia con Enzo Jannacci. L’attore ha raccontato che con quest’ultimo nacque un’amicizia fortissima, ‘nonostante fosse un tipo schizzo’. Spiega che negli anni grazie al Derby arrivò la Rai con Canzonissima che faceva milioni di ascolti e poi anche il cinema: “Mi ritrovai a firmare tre contratti cinematografici e per festeggiare andai a mangiare l’aragosta”.

Qui racconta un retroscena inedito, spiega che ebbe un’intossicazione e che fu Enzo a fargli una puntura. La cosa insolita che lo stesso Pozzetto dice che ancora oggi non sa cosa volesse significare, furono le sue risate, arrivate dopo avergli fatto la siringa. Nel corso dell’intervista ha anche raccontato un drammatico ricordo che ha vissuto.

“Rimasto senza casa”: Renato Pozzetto racconta un drammatico ricordo, che cosa accadde

In un’intervista a Il Corriere Renato Pozzetto si è raccontato, parlando del sodalizio professionale e privato con Cochi Ponzoni e dell’amicizia con Enzo Jannacci. Ha raccontato che una volta, dopo aver firmato tre contratti cinematografici, per festeggiare andò a mangiare l’aragosta. Ebbe un’intossicazione e Enzo gli fece una siringa, dopo averla fatta andò via ridendo.

Ancora oggi dice di non aver capito cosa volessero significare quelle risate. L’attore ha poi parlato di Ponzoni spiegando di essere nati tutti e due a Milano nello stesso quartiere: “Tutti e due fatalmente siamo stati sfollati durante la guerra a Gemonio. Nel 1942 una bomba ha beccato in pieno il palazzo dove abitavo e sono rimasto senza casa”. Pozzetto è tornato con la mente al passato, raccontando di quando furono sfollati e di quando una bomba colpì il palazzo dove abitava e rimasero senza casa. Rivela che a Cochi sua mamma aveva comprato una chitarra e suonavano insieme le canzoni trasmesse in radio.

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Renato Pozzetto, racconto (credits: youtube)

In seguito c’è stato il ritorno a Milano. Sono andati ad abitare in un alloggio del Comune: “Si chiamavano case minime ed erano abbastanza disumane”. Poi c’è stato il trasferimento dove c’era il capolinea del tram 3, dice. L’attore in questa intervista a Il corriere ha parlato molto della sua vita, allacciando molti ricordi a Cochi Ponzoni e a Enzo Jannacci. Negli anni successivi molte cose sono cambiate, ha incentrato la sua carriera sul cinema e sulla comicità e oggi è considerato uno dei protagonisti più amati della scena comica italiana.