Amadeus, niente come prima: tutta la verità sul periodo di reclusione forzata

Amadeus ha vissuto un dolore terribile, ansia, paura e responsabilità sono i tarli della sua esistenza. Mai avrebbe creduto di provare un malessere del genere.

Il dolore emotivo non è molto considerato, ma tra tutti i mali è tra i più pericolosi. Proprio perché silenzioso, ma le conseguenze sono le peggiori. Il malessere psichico può generare situazioni patologiche invalidanti e queste non vanno prese sotto gamba. Ad essere il protagonista dell’evento è proprio Amadeus, chi l’avrebbe mai detto.

Amadeus
Amadeus – Credit Instagram

Lo stupore è tanto perché il conduttore dei Soliti Ignoti è sempre molto allegro, leggero e con il sorriso stampato sul volto. E’ stato colui che ha lanciato nella loro carriera globale i Maneskin, ma anche colui che ha reso noti tanti altri artisti grazie alla partecipazione del Festival di Sanremo.

Oggi però non parleremo delle sue vittorie, ma di un evento che lui ha vissuto e pensa tutt’ora come un’amara sconfitta.

Amadeus e il dolore insopportabile, ecco cos’è successo

Non si tratta della bella moglie Giovanna Civitillo, la sua più grande sostenitrice. E’ la donna della sua vita, infatti ne è molto geloso, a livelli davvero impressionanti. Eppure nessuno avrebbe mai pensato ad un Amadeus così passionale, visto che di solito è pacato e tranquillo. Nella notizia del giorno, la tranquillità viene meno.

L’evento che ha fatto impazzire il conduttore riguarda la sua famiglia, ma come già detto non la moglie, bensì il figlio: José Alberto.

Tutto accade quando la preoccupazione di un padre raggiunge le stelle. Il ragazzino spesso apparso in programmi televisivi e noto per la sua simpatia, non ha mai dato problemi. Vive come un giovane della sua età, ma durante il lockdown più niente è stato come prima.

Amadeus
Amadeus conduttore (Credit: Instagram)

Amadeus, in un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale Oggi, confessa che durante quel periodo di reclusione forzata, il figlio non era più come prima. Manifestava un forte malessere, mangiava in grandi quantità, come mai aveva fatto, ed era sempre, costantemente nervoso.

“Mio figlio Josè era molto cambiato nel lockdown. Per me e Giovanna è stato straziante osservare questa trasformazione. Mio figlio è iperattivo, se lo vedo fermo per più di cinque minuti mi preoccupo, temo che abbia la febbre. Quei tre mesi stava dalle 9 del mattino alle 4 del pomeriggio seduto con il tablet davantio a seguire le lezioni. Non faceva che mangiare, era nervoso”

Anche Alice, la figlia avuta dal precedente matrimonio le ha dato qualche preoccupazione perché lontana da casa. Alla fine, tutto è tornato alla normalità, ma è importante ricordare che anche i più piccoli hanno sofferto i disagi della pandemia.