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Gossip

Prime time sempre più tardi, Frassica lancia la provocazione: “Bastano piccoli tagli per tornare alle 20.55”

Il comico propone una soluzione ironica al ritardo del prime time: tagli mirati ai programmi per riportare l’inizio alle 20.55.

Il dibattito sul ritardo del prime time televisivo si arricchisce di una nuova voce, quella di Nino Frassica, che con il suo stile ironico ma pungente ha deciso di intervenire su un tema sempre più discusso. Da settimane, infatti, l’inizio delle trasmissioni serali su Rai1 e Canale 5 continua a slittare fino alle 22, scatenando il malcontento di pubblico, addetti ai lavori e volti noti della TV.

Nino Frassica (ANSA) – Sologossip.it

La proposta ironica (ma concreta) di Frassica

Attraverso i social, il celebre attore e comico siciliano ha suggerito una soluzione tanto semplice quanto provocatoria: ridurre di pochi minuti i programmi del daytime e dell’access prime time. “Basta poco se vogliamo che la prima serata di Rai1 cominci alle ore 20.55”, ha dichiarato.

Frassica entra nel dettaglio con una serie di tagli simbolici: dieci minuti in meno a trasmissioni come La Volta Buona, La Vita in Diretta e L’Eredità, oltre a una riduzione anche per Affari Tuoi. Non manca una stoccata ironica: “I cinque minuti di Bruno Vespa se li fa a Porta a Porta”, suggerendo di eliminare alcune appendici serali spesso considerate superflue.

Il risultato? Un prime time più anticipato senza stravolgere la programmazione, ma semplicemente limando e redistribuendo i tempi. Una proposta che, dietro il tono leggero, centra un punto cruciale del problema.

Rai e Mediaset corrono ai ripari (ma senza toccare l’access)

Le parole di Frassica si inseriscono in un contesto già caldo. Prima di lui, anche Luciana Littizzetto e diversi produttori televisivi avevano espresso perplessità sullo slittamento degli orari. Tuttavia, le reti sembrano aver scelto una strada diversa.

Rai1 e Canale 5, infatti, hanno deciso di non intervenire sull’access prime time — dove la competizione tra programmi come Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna resta centrale — ma di ridurre la durata delle fiction serali. Niente più doppio episodio da circa cento minuti complessivi: si passa a un unico episodio da cinquanta minuti.

Questa strategia permette alle emittenti di contenere i costi e distribuire i contenuti su più serate, senza però risolvere del tutto il problema dell’orario di inizio.

Verso un modello europeo?

A confermare la direzione intrapresa è stato l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che ha parlato apertamente della necessità di adeguarsi agli standard europei: “I formati di intrattenimento e fiction all’estero sono più brevi rispetto a quelli italiani”.

Le prime sperimentazioni sono già in corso. La fiction Roberta Valente – Notaio in Sorrento, proposta con un solo episodio, ha registrato oltre 3,4 milioni di spettatori e il 19,7% di share, risultati in linea con le aspettative.

Anche Mediaset si muove nella stessa direzione: I Cesaroni verrà trasmesso con un solo episodio in prima serata, seppur preceduto da La Ruota della Fortuna, mantenendo quindi l’inizio attorno alle 22.

Il nodo resta aperto: anticipare davvero il prime time o continuare a comprimere i contenuti? Nel frattempo, la proposta di Frassica — tra ironia e pragmatismo — continua a far riflettere. Perché, forse, “basta poco” davvero.

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