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RAI vieta la parola “profilattico” nella Giornata Mondiale contro l’AIDS

RAI – “Il Corriere della Sera dice che alla Rai sarebbe stato vietato, nella Giornata Mondiale contro l’AIDS, di dire nei suoi programmi radiofonici la parola ‘PROFILATTICO’: se così fosse, da cristiano e cattolico, me ne vergognerei!” scrive Francesco Facchinetti sulla sua pagina Facebook.

In effetti il Corriere della Sera conferma che la Rai e il ministero della Salute guidato da Renato Balduzzi hanno vietato di pronunciare la parola “profilattico” in tutti i programmi delle reti pubbliche, perfino ieri, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.

Tante le trasmissioni che hanno parlato dell’evento, ma nessuna che utilizzasse una parola chiave, profilattico appunto, che proprio in occasioni come questa andrebbe ripetuta all’infinito. La colpa sarebbe di una mail giunta a tutte le redazioni da parte di Laura De Pasquale mercoledì mattina. Ecco il testo:

Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio. Se potete, sottolineate questo concetto“.

L’ufficio stampa ha negato: “Non ci risulta che siano partite mail con queste indicazioni” ma in effetti le parole ‘profilattico’ o ‘preservativo’ non sono mai state pronunciate, nemmeno nel comunicato o nella conferenza stampa che pubblicizzavano la Giornata Mondiale contro l’AIDS. Solo un caso?