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Grande Fratello 12: l’edizione peggiore di sempre, colpa anche della Marcuzzi?

GRANDE FRATELLO 12 – “Per vincere, una volta tanto, la sfida del prime time il Grande Fratello ha dovuto toccare il fondo” scrive Aldo Grasso su Corriere.it. “L’abbandono isterico del rugbista romano Rudolf, dopo un’accesa discussione con i concorrenti e con la stessa conduttrice Alessia Marcuzzi, la cacciata di Daniel Mkongo per aver bestemmiato davanti alle telecamere“.

Inezie, secondo il critico televisivo. Aldo Grasso sostiene infatti che la dodicesima edizione del reality più longevo d’Italia è stata, finora, la più modesta. I motivi? Eccoli:

Fin dalla prima puntata si era visto che il cast era sbagliato (colpa degli autori) e, a costo di ripeterci, va detto chiaro e tondo che in questi programmi la scelta degli inquilini è tutto: le storie nascono non soltanto dal vissuto personale ma dall’incontro-scontro fra caratteri diversi. Per questo è necessario trovare persone capaci di interagire fra di loro, altrimenti la macchina drammaturgica si inceppa. Inoltre la scelta decisiva è stata quella di abbassare il target di riferimento in direzione di quell’area malefica che è il tronismo“.

Il susseguirsi continuo di new entry poi non aiuta, i telespettatori, come spiega Grasso, fanno fatica ad affezionarsi ai concorrenti e a fidelizzarsi alla trasmissione: ogni settimana devono imparare nomi nuovi. In effetti, anche noi che seguiamo per lavoro il reality, ci siamo ritrovati nell’imbarazzante situazione di chiederci “E quello chi diavolo è?” vedendo inquadrato un nuovo gieffino.

Grasso non perde poi occasione di dare qualche colpa del flop di quest’anno anche la conduttrice del programma: “Con l’andare del tempo Alessia Marcuzzi comincia a mostrare tutta la sua inadeguatezza: è troppo fragile, non ha carisma, pensa più alle minigonne che a quello che deve dire, è costantemente travolta dagli eventi. E non l’aiuta certo Alfonso Signorini, che ormai ha preso una piega moralistica, molto stridente con il suo ruolo“.