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Sanremo 2012: Celentano e la sua beneficenza sono diabolici, parola di sacerdote

 

SANREMO 2012 – Una volta al via, le polemiche circa la partecipazione di Adriano Celentano al prossimo Festival di Sanremo, non tendono a placarsi e ora, a ciliegina sulla torta arriva anche la “scomunica”.

Ebbene sì, nemmeno la notizia secondo la quale il molleggiato devolverà il suo lauto compenso (700 mila euro) in beneficenza è riuscita a placare indignati di ogni dove. A dire la sua è spuntato anche Don Vinicio Albanesi, responsabile della comunità di Capodarco.

Nel corso di un’intervista su Radio 24, il focoso prete non ha avuto peli sulla lingua:

Questa iniziativa è diabolica perché si costruisce uno spettacolo su un atto di generosità che deve rispettare gli altri: sceglieranno magari anche delle famiglie simpatiche, ma non si mette insieme spettacolo e povertà”.

L’incauto Celentano infatti ha deciso di rivolgersi ai Comuni di Milano, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Verona e Firenze affinché gli segnalino famiglie particolarmente bisognose.

“A Roma ci saranno qualcosa come 500-600 mila poveri, figurarsi che senso ha andare a pescare una famiglia tra tutti questi, è un meccanismo depravato e cinico“.

E il super molleggiato in tutto questo? Ultimamente si è parlato di una comparsata di Beppe Grillo al suo fianco, ma chissà quali sorprese ci riserverà il Celentano – show.