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Flavio Gismondi dal mondo di Patty al tappeto di Aladin: l’intervista esclusiva

FLAVIO GISMONDI – SoloGossip ha intervistato per voi Flavio Gismondi, il mitico Matias de Il Mondo di Patty. Ecco cosa ci ha raccontato Flavio.

Parlaci un pò di te, dei tuoi “inizi”… Hai cominciato fin da piccolo a interessarti al mondo della musica e a studiare il violino. Chi ti ha inculcato questa passione?

Il merito va sicuramente a mio padre. Lui aveva una grande passione per la musica e anche un ottimo orecchio musicale che gli permetteva di suonare qualsiasi strumento senza il bisogno di una preparazione scolastica. Seguendo le sue orme posso ben dire che non mi è mancato nulla e che sono stato anche molto fortunato. La seconda figura che ha alimentato questa mia passione è stato Francesco, il mio insegnante di Canto. Una grande personalità e soprattutto… una grande pazienza.

Dal 2007 a oggi hai fatto emozionare milioni di spettatori a teatro, prima nel ruolo di Romeo nell’opera popolare di Cocciante, “Giulietta e Romeo“, e poi in quello di Matias Beltràn ne “Il mondo di Patty- il musical più bello“. Ora vesti i panni del mitico Aladin, nell’omonimo musical prodotto dall’Accademia delle Arti e diretto da Gianni Donati (in scena il 26 marzo al teatro Ariston di Gaeta, per info www.scuoladimusical.com). Cos’è per te il teatro? Che emozioni ti regala? Sogni da sempre di fare l’attore o è capitato quasi per caso?

Il teatro per me rappresenta la più alta formazione artistica nel mondo spettacolo, rappresenta una totale rivoluzione umana. Entrare a contatto con il pubblico e rendersi “nudi”,  visibili nelle proprie fragilità  circa il fatto di mettersi costantemente alla prova, allena l’animo e soprattutto lo nobilita. Quasi a non volerne più smettere. Parlo di fragilità perchè mi riferisco alla capacità di sapersi mostrare essendo credibili e vulnerabili. Per questo mi regala un’infinità di emozioni, è un lavoro che amo e che spero di continuare a fare. Confesso che all’inizio mi è capitato un pò per caso, ma posso dire solo ora che ne avevo realmente bisogno. Ero fin troppo introverso.

Nonostante la tua giovane età sei riuscito ad approdare anche al cinema (con la proiezione de “Il mondo di Patty”) e in tv, nel ruolo di Gianluca Palladini in “Un Posto al Sole“. Che tipo di soddisfazioni dà lavorare per il piccolo schermo, senza il contatto con il pubblico e con i ritmi scanditi e un pò alienanti che impone il mondo della televisione?

Teatro e Tv sono effettivamente diversi. Ritrovarsi nel piccolo schermo ti da quell’occasione di lavorare su altri aspetti della recitazione. Spesso mi vedo in tv per poi cercare di correggere gli errori e di migliorarmi su altri fronti. La mimica ad esempio è fondamentale. E’ un lavoro molto più intimista e che, non prevedendo un pubblico, ti concede quella replica in più. Al contrario il teatro non concede repliche: se quella scena la fai male, l’hai fatta male punto e basta. Nella televisione è tutto più rimesso in gioco.

Tra studio e lavoro, riesci mai a ritagliarti degli spazi tutti per te? Cosa fai per rilassarti e divertirti nel tempo libero?

Quando riesco a trovare del tempo libero, ho una voglia matta di stare con i miei amici e dimenticarmi di tutto il resto. Rilassarmi nella spensieratezza di una serata o giornata passata a dire quattro cavolate o a confidarsi generosamente. Vanto un voglia pazza di normalità, alla quale però, indipendentemente da quello che succederà, non rinuncerò. In compenso per “stirare” i nervi seguo dei corsi di Danza e poi suono il pianoforte in continuazione.

Come gestisci il tuo successo? Com’è il tuo rapporto con i fan? Riesci ancora a girare per strada come il ragazzo della porta accanto, uscire con gli amici e avere una normale vita sociale?

Posso dire di gestire il mio successo come una cosa assolutamente normale. Sono pienamente consapevole che fa parte del mio lavoro e sono cresciuto con i piedi ben saldi a terra. Tante persone intorno a me mi hanno insegnato moltissimo citandomi molte delle esperienze che hanno avuto. Molte le ho anche vissute, molte le ho viste vivere. Ho le idee abbastanza chiare su ciò che mi circonda. Perciò chi sono i Fan? I fan per me sono come i miei amici. Apprezzano il mio lavoro, apprezzano chi sono e mi accettano nei limiti di quello che ho potuto dare. Non posso fare altro che ringraziare ogni singola persona parlandoci e scrivendosi. Aggiungo rispondendo che: non smetterò mai di essere il ragazzo della porta accanto.

L’ultima domanda non può non riguardare… l’amore (d’altra parte il gossip è la nostra passione!). Sei fidanzato? Se sì, come vive il tuo successo la tua dolce metà?

Amore, Amore, Amore….che corda dolente. Ebbene sono single. Purtroppo si. Non sono fidanzato da un paio di mesi ormai. Vorrà dire che, magari, si sta avvicinando qualcosa di nuovo e sicuramente nella prossima intervista vi saprò dire di più….