Gossip News » Primo Piano » Kate Winslet: “Le vere donne non portano la 38”

Kate Winslet: “Le vere donne non portano la 38”

KATE WINSLET – A 37 anni, Kate Winslet ha già ottenuto tutto quello che desiderava: sei candidature e un Oscar, il grande successo di Titanic festeggiato con la riedizione in 3d. Quest’anno, l’attrice ha deciso di prendersi un momento di pausa per fare un primo bilancio della sua carriera, come ha raccontato in esclusiva a Vanity Fair:Cerco sempre di prendermi un anno abbondante di pausa tra un film e l’altro. Per avere il tempo di far raffreddare le cose, di rallentare un attimo”.

Nonostante il grande successo, la Winslet cerca sempre di fare una vita normale: “Ho sempre avuto una vita normale e sempre l’avrò. Sono gli altri, tutto quello che gira intorno al mie mestiere che la rende “anormale”. Io cucino, faccio la spesa, accompagno i miei figli a scuola: sono sicura che ha letto queste cose su di me”.

In tanti, si chiedono come faccia a condurre una vita tanto normale: “Ed è tutto vero. Sono consapevole che avendo avuto una carriera cominciata molto presto, e una vita adulta sotto gli occhi di tutti, c’è gente che continua e continuerà a farsi domande su di me e su come conduco la mia vita. Ma come fa con i figli? Ma dove li lascia? I miei figli stanno sempre con me. Fine della discussione”.

La sua grande battaglia è riuscire a far capire alle donne che si è belle anche quando non si indossa la taglia 38: “Stufa, piuttosto, del significato che ha il fatto che siamo qui a parlarne: vuol dire che niente è cambiato. Per il resto no, credo sia importante continuare a ribadire che la normalità non è quella che ci fanno vedere. Ad essere sincera, io neanche le conosco donne che portano la 38. Anzi sì, una: mia figlia. Solo che Mia ha 11 anni”.

In passato, i commenti cattivi sul suo peso l’hanno fatta soffrire. Oggi, però, Kate è più cansapevoledel suo corpo e del suo fascino e il peso non è più un problema: “Non più. È una di quelle cose di cui ho imparato veramente a fregarmene. Una volta no, mi ferivano. A 20 anni dicevo che non mi importava, ma in realtà ci soffrivo, eccome. Pubblicamente facevo la superiore, ma dentro ne morivo. Adesso no. Ci vuole tempo, ma si impara”.