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Adidas ritira dal mercato le “scarpe razziste”: la schiavitù non è una moda

ADIDAS – Erano state ideate dal fashion designer Jeremy Scott le nuove Adidas S Roundhouse Mids presentate il 14 giugno in anteprima mondiale su Facebook e subito duramente criticate dal popolo del web che le ha etichettate come “razziste“.

Già perché questo particolarissimo modello, che puntava a diventare un must have dell’estate, era dotato di un accessorio piuttosto particolare: un paio di cavigliere con catena che a molti hanno ricordato i ceppi utilizzati sugli schiavi neri in America nel XVIII e XIX secolo.

La schiavitù non è una moda” sentenzia uno degli oltre 2000 commenti comparsi sul social network a pochi minuti dalla pubblicazione della prima foto delle nuove Adidas. La multinazionale tedesca, dopo aver tentato di opporre resistenza, ha ceduto e ha deciso di ritirare il modello dal mercato:

Jeremy Scott è conosciuto per essere un designer dallo stile eccentrico ed ironico come già dimostrato in passato con altri prodotti disegnati per Adidas Originals. Il design delle JS Roundhouse Mids non ha nulla a che fare con la schiavitù, ma poiché, da quando le abbiamo mostrate in anteprima su Adidas Originals Facebook, abbiamo ricevuto commenti favorevoli ma anche delle critiche, abbiamo deciso di non distribuirle sul mercato ad agosto e ci scusiamo con tutte le persone che si sono sentite offese dal design di queste scarpe“.