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Maxi Lopez Wanda Nara: ecco il retroscena delle minacce

“Era una situazione particolare e mi sono lasciato trasportare.” Queste le prime parole in sua difesa pronunciate a Radio Metro durante il programma “Perros de la Calle”. Maxi Lopez, che non verrà riscattato dalla Sampdoria e tornerà quindi a Catania, ha cominciato a spiegare così i retroscena dietro la telefonata di minacce.

Maxi Lopez Wanda Nara: le parole incriminate

“Vengo lì e ti rompo la testa, te lo giuro, a te e a quell’altro idiota. Ti stacco la testa davanti a tutto il mondo” per poi aggiungere una serie di insulti a Wanda Nara e Mauro Icardi. Difficile credere che basti semplicemente farsi trasportare per arrabbiarsi così. Ecco la sua spiegazione: “Io cerco di proteggere i miei figli e quando uno utilizza certe cose per far male ad altre persone e di mezzo ci sono dei minori, non è bello. Lei è la madre, io il padre e ci sono situazioni in cui fare attenzione. Guardando la cosa con distanza, ne esco vincitore, per cui sono tranquillo e felice”. Il calciatore fa riferimento alle numerose foto apparse su Twitter dei suoi figli insieme a Icardi, in particolare quella che li ritrae con la maglia del rivale indosso.

Alla domanda se avrebbe voluto colpire Mauro Icardi quando ha rifiutato di dargli la mano in campo, risponde così: “Uno deve essere un esempio per i più piccoli, non sarebbe stato bello colpirlo, non sarebbe stata una bella immagine per i miei figli e tutto quello che faccio, lo faccio per essere un buon esempio per loro. Sono un ragazzo fatto all’antica. I codici sono codici. Quando si infrangono, si rompe il rispetto.” Poi confessa di aver litigato anche con l’allenatore per il rigore sbagliato in quella partita: “Il rigore sbagliato in Sampdoria-Inter? non toccava a me batterlo, ho chiesto di farlo e ho sbagliato. Ho litigato anche con mister Mihajlovic“.

Infine una punta di malinconia per i consigli non ascoltati della madre: “Mia madre ogni tanto mi tira le orecchie ma io non l’ascolto mai. Mi diceva “non sposarti” ma poi uno è un po’ stronzo e fa quello che vuole. Ma non mi pento mai di quello che ho fatto e accetto sempre le conseguenze, fa parte della vita”.