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Stop all’uso di armi nei film: che fine faranno le fiction come Squadra Antimafia?

Da sempre, i film polizieschi e le fiction d’azione come Squadra Antimafia, da sei stagioni leader delle reti Mediaset, sono molto apprezzati dal pubblico ma ora una nuova legge rischia di compromettere un settore del mondo dello spettacolo tra i più attivi. Da mercoledì 5 novembre, infatti, tutte le armi non possono più essere utilizzate sui set cinematografici e televisivi. La decisione è contenuta in una direttiva del Ministero dell’Interno che dovrà essere rispettata in assenza di nuovi regolamenti. Una batosta per attori, registi e pubblico che rischia di non poter più guardare fiction famosissime come appunto Squadra Antimafia, L’onore e il rispetto, Il commissario Rex e il commissario Montalbano.

prima-puntata-squadra-antimafia-6-8-settembre-2014NIENTE ARMI SUL SET: IL COMUNICATO DELL’ANICA

A tale decisione ha risposto subito l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali che sul proprio sito ha pubblicato il seguente comunicato:

A partire da oggi ogni fornitura di armi ad uso scenico si ferma, e con essa si fermano tutti i set cinematografici e di fiction d’azione.Le perdite economico/produttive che ne deriveranno al settore si annunciano ingenti.

Gli sforzi delle Film Commission, e le finalità delle politiche di incentivazione, volte ad attrarre sul territorio del nostro Paese  le produzioni cine audiovisive d’azione, saranno vanificate.

Tutto ciò a causa della Legge  che regolamenta la detenzione e l’uso  delle armi a uso scenico, che ne stabilisce i requisiti tecnici e che indica le procedure per il relativo riconoscimento, ma con norme tecnicamente opinabili, oggettivamente  inapplicabili e per di più con termini di attuazione perentori  giunti oggi a scadenza.

Al momento siamo arrivati solo alla mera stesura, da parte dei competenti Dicasteri,   di un testo contenente la proroga dei termini, ma fermo da un mese nel suo iter promulgativo

Risultato: stop alle attività, stop allo sviluppo, stop all’occupazione, stop alla competitività.

Il passo del gambero”.