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Caso Loris: il colloquio tra la madre Veronica e il padre in carcere

Davide Stival, padre del piccolo Loris, ucciso a soli 8 anni in circostanze ancora da chiarire, è andato a trovare la moglie Veronica Panarello, formalmente accusata dell’omicidio del piccolo, nel carcere femminile di Agrigento.

Il colloquio tra i due coniugi è durato un’ora. Un’ora alla fine della quale Davide se n’è andato allontanando da sé la donna: «No, Veronica, per favore… non posso» ha detto alla moglie che tentava di trattenerlo. Erano settimane che Veronica chiedeva questo incontro, ma nonostante i suoi tentativi, il marito ha deciso di non crederle, unendosi al coro di tutti coloro che la vedono ormai come un’assassina.

«Dimmi la verità, non raccontarmi bugie e io cercherò di aiutarti, proverò farti uscire da qui. Dammi la possibilità di aiutarti, te lo chiedo per favore…» l’ha supplicata Davide, arrivando nella sala colloqui.

Come riporta il Corriere della Sera, però, Veronica non ha convinto il marito: «Ma perché non mi credi? Non sono stata io: quella mattina l’ho portato a scuola, è questa la verità» ha gridato sconsolata a un certo punto.

«Ho i visto i video, perché ti ostini a raccontare un percorso che non hai fatto?» ribatte Davide, che ha effettivamente visionato tutti i video delle telecamere di sicurezza insieme agli inquirenti.

«Non ho detto bugie. Ho fatto la strada che ho detto»
«Ma si vede la macchina e non va verso la scuola…»
«Io l’ho portato a scuola!»
«Non mentirmi, Veronica. Si vede Loris che torna a casa. Non è mai andato a scuola»
«Non è vero, si vede un’ombra e non è Loris. Io l’ho lasciato vicino alla scuola».

Davide prova a cambiare discorso, portandolo sull’eventualità che Veronica sia stata spronata da una terza persona o che stia coprendo qualcun altro: «C’è qualcuno che ti minaccia? In paese si dice che avevi un amante, che forse stai proteggendo lui… Si dice che Loris forse ha visto qualcosa. Può essere per questo che non vuoi parlare? Dimmi come stanno le cose, ti prego. A questo punto me lo puoi dire».

«Non sto coprendo nessuno – ribatte lei – E se anche ci fosse stato un amante ti pare che potrei pensare di coprire lui davanti al nostro bambino ammazzato? Si può mai pensare di ammazzare un figlio per salvare il matrimonio? Mi conosci. Non so come fai a pensare a quello che si dice in paese dopo dieci anni passati con me, non posso credere che tu mi pensi capace di una cosa del genere…».

Passa un’ora, e Davide non è convinto. L’uomo si alza e se ne va. Alla richiesta di Veronica di tornare a trovarla, lui la spiazza: «No, mi dispiace. Non posso più sentire le tue bugie».

«Ho voluto darle una possibilità» racconterà poco dopo Davide al suo avvocato. «Ma lei insiste con le bugie e per me i ponti si chiudono qui».