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Amy Parker: “Vaccinate i vostri figli: potrebbero avere una vita come la mia”

Amy Parker, madre di due figli adolescenti e di uno appena nato nonché insegnante di musica ed educazione all’immagine nel Regno Unito, ha pubblicato un articolo pro-veccini molto discusso sul Post che rimbalza da qualche giorno sul web.

Sono una figlia degli anni Settanta, cresciuta in una famiglia fissata col salutismo. Non sono stata vaccinata.

Questa la premessa della donna, che prosegue raccontando la storia della sua infanzia.

Sono stata sottoposta a una dieta incredibilmente salubre: niente zucchero fino a quando non ho avuto un anno, allattata al seno per più di un anno, nutrita con ortaggi dell’orto di casa, latte non pastorizzato, niente glutammato, né additivi né aspartame. Mia madre faceva ricorso all’omeopatia, all’aromaterapia, all’osteopatia; ci venivano date vitamina C, echinacea e olio di fegato di merluzzo. Stavo molto all’aperto. Sono cresciuta in una fattoria nel Lake District in Inghilterra, facevo passeggiate ovunque, praticavo sport e andavo a ballare due volte la settimana, bevevo un sacco d’acqua. Non potevo bere bibite gassate, mi annacquavano anche il succo di frutta appena fatto per proteggere i miei denti. Avrei ucciso per avere un po’ di pane bianco comprato al supermercato e per qualche biscotto al posto della frutta nel mio cestino del pranzo, come avveniva per gli altri bambini. Mangiavamo carne biologica (da allevamenti della zona) un paio di volte la settimana, e mia madre e mio padre cucinavano qualsiasi cosa partendo da ingredienti freschi: non ho mai mangiato un surgelato Findus e le patatine fritte comparivano a tavola solo quando mamma e papà avevano qualcuno a cena.

Le premesse per una vita sana e felice ci sono tutte. Eppure quella di Amy è stata un’infanzia costellata da virus e malattie:

Anche se all’apparenza conducevo una vita sana, ho preso il morbillo, gli orecchioni, la rosolia, una meningite virale, la scarlattina, la pertosse, la varicella e ho avuto almeno una tonsillite all’anno. Da ventenne ho avuto lesioni precancerose all’utero dovute al papilloma virus e ho passato sei mesi della mia vita a chiedermi come avrei detto ai miei due bambini che la mamma avrebbe potuto avere un tumore, prima che questo fosse rimosso.

Ed ecco che Amy arriva al punto.

Per questo motivo quelli contrari ai vaccini, con i loro “ci vogliono sterilizzare il sistema immunitario”, non hanno molta presa su di me. Come ho potuto essere così malata durante la mia idilliaca adolescenza e nonostante il mio magnifico cibo salutare?

I miei figli vaccinati non si ammalano quasi mai

Nonostante le premure della madre, insomma, Amy passava più tempo a casa malata che a scuola. Ed ecco perché, una volta diventata mamma, ha preso decisioni diverse per i suoi figli di quelle prese per lei dai suoi genitori.

danni-da-vaccini-somministrati-in-bambini-nati-prematuri_1935I miei due figli sono vaccinati e non si ammalano quasi mai: avranno assunto antibiotici un paio di volte in tutte la loro vita. Non come la loro mamma: ebbi molte malattie che hanno richiesto cure con antibiotici. A 21 anni mi venne un ascesso peritonsillare resistente alle penicilline: uno di quei malanni vecchio stile che forse uccisero la regina Elisabetta I e che era stato quasi spazzato via proprio dall’introduzione degli antibiotici. I miei bambini non hanno avuto malattie infantili a parte la varicella, che hanno contratto quando erano ancora allattati al seno. Sono stati cresciuti con una dieta sana come me, con cibi biologici dell’orto di casa e così via. Non sono stata severa come mia madre, ma loro sono comunque molto più in salute di quanto io non sia mai stata.

Poi Amy affronta un altro punto importante.

Mi capita spesso di riflettere sulle parole di chi sostiene che le complicazioni dovute alle malattie infantili sono estremamente rare, ma che “i danni causati dai vaccini” sono dilaganti. Se così fosse, mi chiedo perché abbia conosciuto molte più persone che hanno avuto complicazioni legate a malattie infantili per cui si poteva fare prevenzione rispetto a persone con complicazioni dovute ai vaccini. Ho amici che sono diventati sordi a causa del morbillo. Ho un amico ipovedente che ha contratto la rosolia mentre era ancora nell’utero. Un mio ex ha avuto la polmonite dopo che aveva contratto la varicella. Il fratello di un mio amico è morto di meningite.

Certo Amy è consapevole che si tratta di una sua opinione personale, basata sulla sua esperienza. Ed è proprio la sua esperienza ad averla convinta a far fare i vaccini obbligatori ai propri figli e non solo: i suoi tre bambini sono stati vaccinati anche per influenza e pertosse. Poi Amy si rivolge direttamente ai genitori che si oppongono ai vaccini.

“Far ammalare i vostri figli è crudele”

morbilloVorrei invitare chi è contrario ai vaccini a trattare i loro bambini con compassione e con senso di responsabilità per gli altri intorno a loro. Gli vorrei chiedere di non insegnare ai loro figli di essere egocentrici e spaventati del mondo in cui vivono e delle persone intorno a loro (e di insegnargli ad amare le persone affette da autismo o qualsiasi altra malattia che ritengono sia legata ai vaccini: non a etichettarli come cerebrolese). Soprattutto, vorrei che quelli contro i vaccini si rendessero conto che esporre i propri figli alle malattie è una cosa crudele. Anche senza complicazioni, queste malattie non sono esattamente piacevoli. Non so voi, ma a me non piace vedere un bambino che soffre, nemmeno per un raffreddore o per un ginocchio sbucciato. Se non avete mai avuto malattie di un certo tipo, non potete sapere quanto siano tremende. Io lo so. Dolore, malessere, incapacità di respirare liberamente, di mangiare, di ingoiare, febbre, incubi, prurito su tutto il corpo tale da non poter stare distesi nemmeno a contatto con le lenzuola, perdere così tanto peso da non riuscire a stare bene in piedi, diarrea che ti lascia steso a terra in bagno, i permessi di lavoro non pagati per i genitori, la quarantena, la perdita di ore di scuola, le notti insonni o con gli incubi, le lacrime, il sangue, le visite al pronto soccorso in piena notte, il tempo passato ad attendere in una sala d’aspetto da solo perché nessuno ti si vuole sedere vicino perché è giustamente preoccupato da quelle macchioline rosse che hai sulla faccia.

La Parker conclude ricordando a chi si è evitato certe malattie infettive senza essere vaccinato che la sua è stata pura fortuna e che non se lo sarebbe potuto permettere se non fosse stato per tutti coloro che, invece, hanno scelto di vaccinarsi o di far vaccinare i propri figli creando la cosiddetta “immunità di branco”. Immunità che, soprattutto in Italia, è in serio pericolo. Il nostro paese è stato richiamato dall’Oms che ha chiesto un incontro urgente con il Ministro della Salute Lorenzin per discutere delle nostre coperture medie nazionali che quest’anno hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi 10 anni per quasi tutte la vaccinazioni.