La sua “Spostato di un secondo” non ha avuto un gran successo a Sanremo 2017, ma Marco Masini in fondo non ci aveva mai sperato: «Arrivare primo è sempre meglio che arrivare ultimo, certo: io sono finito nel mezzo e un po’ lo aspettavo, l’avevo messo in preventivo. Un certo tipo di giuria mi ha dato un voto buono, la popolare mi ha penalizzato, forse perché si aspettava una canzone diversa da me – ha confessato il cantante a Vanity Fair – Ma Spostato di un secondo è una canzone che bisogna ascoltare, infatti la soddisfazione è venuta dopo: entrando in airplay la gente la sta cominciando a capirla. Non è un pezzo da Festival ma io già lo sapevo, lo dissi anche a Carlo».

A stupire i fan, oltre alle nuove sonorità del brano, anche il look “barbuto” di Marco Masini: «Due anni fa avevo già la barba, ma più corta. Diciamo che questa è l’estremizzazione del look di prima: mi sono appassionato a questa moderata anarchia dell’hipster, ma anche al senso dell’ordine, della pulizia. Che ti dà anche un capello più pettinato, una barba più lunga ma comunque curata».

Nuovo look, nuovo stile e nuova filosofia di vita per il cantante, che vuole distaccarsi nettamente dal personaggio che si era creato agli esordi: «Io credo che non abbiamo più bisogno di “vaffanculo” ma anzi di un grande senso di responsabilità collettivo e soprattutto di verità. Oggi non c’è più nessuno che ci racconti verità. Ci vuole un cambiamento in favore dell’onestà: ma dobbiamo essere noi i primi onesti, perché poi alle elezioni tendiamo a votare sempre chi ci assomiglia».

Nella sua vita privata, invece, niente sembra essere cambiato dagli esordi. Niente, a parte il fatto che oggi Marco vorrebbe essere padre: «Un figlio deve essere il coronamento di un grande amore, del quale sei sicuro e convinto. Inutile farlo se questo amore non c’è, peccato non farlo se questo amore c’è».