Coronavirus, Matrimoni: le regole per chi vuole sposarsi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:00

Coronavirus, tutte le regole introdotte nel Protocollo firmato dal Governo e dalla Cei per gli eventi in Chiesa: ecco cosa è previsto per i Matrimoni.

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Ecco tutte le regole per sposarsi in tempi di Coronavirus

L’ultimo accordo preso tra il Governo e la Conferenza episcopale italiana prevede la ripresa delle funzioni religiose dal 18 maggio. Inutile negare che nulla è più come prima, soprattutto per chi si appresta a recarsi all’altare. I matrimoni al tempo del Coronavirus perdono la loro magia e così in molti hanno deciso di posticipare il giorno tanto atteso e rimandarlo al prossimo anno. C’è chi invece non ha voluto rimandare ed ha deciso di viversi ugualmente il sogno di sposare la dolce metà: ci sono però regole importanti da seguire. Le precauzioni e le nuove regole da mettere in pratica durante la cerimonia sono tante: sono inserite nel Protocollo firmato dal Governo e dalla CEI. Eccole nel dettaglio.

Coronavirus, Matrimoni: le regole per chi vuole sposarsi

Gli eventi in Chiesa e quindi anche i matrimoni possono essere nuovamente celebrati, dopo il lockdown dovuto all’emergenza Coronavirus, a partire dal 18 maggio. Chi può negare però che non è più la stessa cosa recarsi all’altare? Le nuove regole sullo svolgimento dei matrimoni sono state inserite nel Protocollo firmato dal Governo e dalla CEI, Conferenza episcopale italiana. Obbligatorio l’uso della mascherina, il distanziamento sociale: sposarsi, in tempi di Covid-19, non è lo stesso e di conseguenza in molti hanno deciso di rimandare l’evento così magico. A chi non importa ed ha deciso di coronare quel sogno però serve sapere che: “L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato“, “Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’ente individua la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale”, “Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono tenuti a indossare mascherine (sposi e testimoni compresi, nessuna eccezione, mascherine non di pizzo beninteso, ma in grado di proteggerci dal contagio”. Inoltre “Può essere prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometta il coro (marcia nuziale per l’ingresso sonoro della sposa in chiesa salvo dunque)”. Sono questi gli articoli contenuti nel Protocollo sulla ripresa delle celebrazioni liturgiche.

Chi decide di sposarsi in questo periodo dovrà rinunciare alle foto ricordo con parenti ed amici, al pranzo o cena per celebrare l’evento. Nessun cambio d’abito per la sposa e nessun lancio del bouquet: sono queste le misure da adottare per evitare ogni eventuale contagio.