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Tamarreide: spogliarelli e omofobia. I tamarri insultano la comunità gay

TAMARREIDE – Ieri sera è andata in onda la prima puntata di Tamarreide, il reality sui tamarri condotto da Fiammetta Cicogna. Per cominciare mostrando il lato migliore degli 8 concorrenti tamarri, il primo episodio della docu-soap più discussa del momento ha riservato ai telespettatori un succoso streaptease.

I concorrenti, guidati dallo spogliarellista professionista Manuel Ribeca, si sono esibiti in una discoteca, tra le urla, le incitazioni e gli insulti dei presenti. Tra loro anche i concorrenti, che a fine esibizione si sono improvvisati giudici, dicendo la loro sullo show dei compagni.

La cubista Christiane Mirò in particolare, riferendosi allo spogliarello dello stesso Manuel, si è lasciata scappare una frase piuttosto triste: “Manuel è un po’ effemminato. Sembrava un ricchione. Io non ho niente contro i ricchioni, però hanno fatto bene a urlargli frocio“.

In un’altra occasione, Spartaco, il Re dei Coatti, ha preso in giro il torinese disoccupato e amante delle arti marziali Marco Mascis dandogli della femminuccia (“Sennò così fai tutta la fighetta bella“). Un tripudio di omofobia e ignoranza da far accapponare la pelle (soprattutto perché il programma rappresenta uno spaccato della nostra società). Cominciamo bene.