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Vittorio Sgarbi vuole proteggere George Clooney

Vittorio Sgarbi, polemista per eccellenza, questa volta spezza una lancia a favore del divo George Clooney, che presto dovrebbe convolare a giuste nozze proprio in Italia.

VITTORIO SGARBI: GEORGE CLOONEY DEVI ESSERE ANNOVERATO TRA I GRANDI ITALIANI

Vittorio SgarbiVittorio Sgarbi ha deciso di intervenire a proposito di una polemica che sta riguardando il noto divo George Clooney, proprietario di una villa a Laglio, sul Lago di Como.

Tutto è nato quando il sindaco di Como Roberto Pozzi, ha emesso due ordinanze che in sostanza vietano di avvicinarsi alla residenza di Clooney sia in barca che a piedi.

Sulla stampa locale queste ordinanze hanno fatto molto discutere i residenti che hanno accusato Clooney, che addirittura avrebbe minacciato di andarsene da Como, come una mera manifestazione di puerile divismo.

In pratica Clooney, cittadino americano, starebbe impedendo a comaschi e turisti di usufruire delle incredibili bellezze del Lago di Como.

Sulla questione, come accennavamo, è intervenuto anche Vittorio Sgarbi dalle pagine di DiPiù.

“Tanto per cominciare sbaglia chi ti considera uno straniero. Essere italiani, per me, non significa avere un passaporto italiano: significa amare l’Italia, celebrarne la bellezza, sceglierla come propria dimora. E non c’è dubbio, caro George, che tu debba essere annoverato tra i grandi italiani, perché hai reso famoso nel mondo uno stupendo pezzo di Italia”.

Prosegue poi Vittorio Sgarbi ricordando a tutti quanto bene invece abbia fatto George Clooney all’Italia e ai comaschi, pubblicizzando l’immagine del nostro paese in modo molto positivo e con ritorni non indifferenti sull’economia locale.

“E’ emerso che, solo grazie a te, il flusso di turisti è aumentato del 138 per cento. La ricchezza di Laglio e dei suo dintorni, di cui beneficiano tutti gli abitanti, è più che raddoppiata per merito tuo. Vai ricompensato: ricompensato con l’affetto e il rispetto, visto che tu, di soldi, non hai voluti. Tu, caro George, non hai chiesto niente, se non di essere lasciato in pace“.

Vittorio Sgarbi, fedele al suo credo e alla sua vocazione esige che George Clooney fosse tutelato come un monumento:

“per me non è un privilegio: è una misura simile a quella che un sindaco prende quando chiude al traffico automobilistico il centro storico di una città o i dintorni di un monumento. In un certo senso, caro George, sei un monumento anche tu”.

E voi cosa ne pensate?