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Eva Grimaldi: “Un figlio? Mi sento realizzata anche senza”

Reduce dal successo di Pechino Express, Eva Grimaldi si è raccontata in un’intervista rilasciata al settimanale di gossip, Eva Tremila in cui l’attrice rivela alcuni particolari sia della sua vita privata che professionale.

eva grimaldiEVA GRIMALDI E LA MANCANZA DI UN FIGLIO

Eva Grimaldi racconta di non avere nessun rimpianto o rimorso: “Nessun rimorso, nessun rimpianto. Penso che una delle maggiori disgrazie che possano capitare nella vita sia quella di guardarsi alle spalle e contare rimorsi o rimpianti. Io ho fatto tutto quello che volevo, tutto quello che potevo. E se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto. A livello professionale la mia carriera è stata costruita anche sulle basi di tanti no. Dei quali non sono pentita. A livello personale ho fatto tutte le scelte che volevo fare, senza farmi condizionare dalle aspettative sociali”.

Sulla mancanza di un figlio: “Si può essere donne realizzate anche senza figli. Questo non significa non avere istinto materno: io adoro i bambini e impazzisco per i miei nipoti. Quando sono stata sposata (con l’imprenditore Fabrizio Ambroso, ndr), per quattro anni, ero già grande e se avessi avuto un figlio sarei stata felice, ma non è arrivato. Se davvero avessi voluto un figlio, ci avrei pensato prima”.

Nonostante un matrimonio fallito alle spalle, Eva Grimaldi continua a credere nell’amore: “Nell’amore ci credo ancora. Nel matrimonio, come vincolo, non lo so. Penso che sia bello che due persone che si amano scelgano di unirsi. Personalmente dopo la separazione, non lo nascondo, ho sofferto. Sono caduta, ma poi ho avuto la forza e la volontà di rialzarmi. Grazie all’amore. Di me stessa e per me stessa. Dopo un primo periodo in cui ero sfiduciata nei confronti dei sentimenti, e penso che sia normale, ho ricominciato a credere nell’amore. La mia indole non cambia”.

Su Gabriel Garko: “Il nostro rapporto si è trasformato. Ci vogliamo bene, siamo amici anche se non ci vediamo sempre. Ma ci sentiamo e io lo considero come un familiare. Lui è una persona molto carina, chi lo conosce sa bene che è un buono. Forse anche troppo“, conclude Eva Grimaldi.