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Francesco Sole raccomandato da Selvaggia Lucarelli? Ecco la verità

Il successo di Francesco Sole che, insieme a Belen Rodríguez ha condotto lo show del sabato sera di canale 5, Tu sì que vales, ha spinto qualcuno a criticare la star web. In molti, infatti, hanno attaccato Francesco Sole, reo di essere stato aiutato nella sua ascesa televisiva da Francesco Facchinetti e da Selvaggia Lucarelli. A spegnere tutte le polemiche e a fare chiarezza sulla questione è stata proprio Selvaggia Lucarelli che ha pubblicato un lunghissimo post sul suo profilo Facebook in cui spiega la situazione.

francesco-sole-lucarelliSELVAGGIA LUCARELLI E LA VERITA’ SU FRANCESCO SOLE

Dunque. Facciamo un po’ di chiarezza su questa storia ridicola di progetti Francesco Sole e strategie e selvaggianonmentire e macchinazioni e il mio far parte di una cupola.

Intanto grazie, ero a Londra ed essere trend topic per giorni, anche contro l’hashtag della finale di Xfactor, pure se non scrivo e sono al di là della Manica, significa che sono una influencer coi controcazzi. (non per niente per l’hashtag vi siete attaccati al mio nome, mica al vostro. Mica era ‪#‎gliyoutubersdenunciano ‪#‎ilpopolodelwebèstufo ‪#‎dibigiodenuncia”. )

Partiamo dall’inizio. Qualche giorno fa ho scritto un post in cui facevo un in bocca al lupo a Sole per il suo libro. Dico che avevo visto per caso un suo video un anno fa e lo avevo linkato. Aggiungevo che è bello che il web dia una possibilità a chiunque senza spinte e padrini. Mi rallegravo del suo successo. (pur non avendone più parlato per un anno e avendolo seguito poco perchè per ragioni anagrafiche non sono esattamente il suo target).

Da questa riflessione, che ha anche un sapore più che vagamente autobiografico visto che io sono nata dal web 10 anni fa, si scatena il putiferio.
Un balletto di dietrologie che neanche Adam Kadmon sotto stupefacenti. Un’orda impazzita di youtuber che mai avevo visto prima (a parte Yotobi che mio figlio segue assieme a Favij e che per fortuna ha parlato di una campagna d’odio contro Sole) mi accusa, nell’ordine, di: far parte di un progetto Francesco Sole, di prendere soldi da un progetto Francesco Sole, di mentire, di aver scritto quel post perché sono in agenzia con Francesco Sole, di aver scritto quel post perché me lo ha detto Facchinetti che è l’agente di Sole e anche il mio.

Dunque. A parte che ci sarebbe quel piccolo particolare che io sulla mia pagina fb posso sponsorizzare pure Fioccodineve e sostenere che sia la nuova Mina perchè mi gira così e saranno pure fatti miei (non credo che Mina si scomoderebbe a creare hashtag per sbugiardarmi), tutto quello che ora dirò, al contrario delle vostre elucubrazioni onanistiche (prendete lo zingarelli che vi fa bene, amici youtuber, perché vi ho sentito parlare nei vostri video e con l’italiano siamo messi maluccio) , è ampiamente dimostrabile con una normale ricerca su google. Io sono in agenzia con Facchinetti da due/tre mesi. Un anno fa, quando qualcuno mi segnalò il video di Sole sull’amore ai tempi di whatsapp (mi pare Micol Ronchi), io ero con un’altra agenzia, la Visverbi, che ha solo giornalisti. (tra parentesi, un anno fa dicevano che ero nella cupola dei giornalisti tv, che sponsorizzavo i giornalisti in agenzia con me, trovate vari articoli sulla questione). Non si capisce dunque perché un anno fa dovessi far parte di un progetto che non mi riguardava e soprattutto in che modo. Intervistai perfino Sole in radio. Era il 16 settembre 2013. Peccato che tra gli youtuber intervistai pure Favij e Leonardo Decarli, solo per citarne un paio che non sono in agenzia con Facchinetti. Loro, al contrario di Sole, sono addirittura venuti fisicamente a M2o, quindi sarei anche nel progetto Favij e nel progetto Decarli. Anzi, pensate, Decarli è di Civitavecchia come me, quindi la verità è che noi civitavecchiesi vogliamo conquistare il Quirinale e poi invadere la Polonia, che ne sapete voi. Fateci un video. Ho promosso, in radio e su twitter, almeno 50 libri negli ultimi due anni (da Emis Killa sulla sua vita da rapper a Carmelo Abbate su Craxi) . Quindi sono dentro 50 progetti. La verità è banale e mi spiace per i video e le pippe mentali al limite della paranoia che ho visto e letto in giro, ma Francesco Sole mi è simpatico senza ragioni misteriose, l’ho scoperto sul web, è venuto a sorpresa alla presentazione del mio libro a giugno a Modena aspettando un’ora che finissi di parlare con la gente, non l’ho più visto e ho fatto un post carino per augurargli il meglio. Chi ci vede altro o è in cattiva fede o rosica o si droga. E si vuole fare un po’ di pubblicità spendendo il mio nome. Non solo. Il progetto Sole è talmente un mio progetto che io quest’anno mentre lui faceva Tu si que vales, ero nel programma concorrente (stessa ora, stessa sera) , Ballando con le stelle, per cui non solo Francesco in tv non l’ho mai visto, ma sponsorizzavo Ballando sui social. Forse non s’è capito, ma io ho il mio lavoro (scrivo su un quotidiano, conduco un programma radio, scrivo il secondo libro), non ho tempo di fare l’agente.

Ma veniamo a quello che s’è scatenato. Dopo gli inviti di vari youtuber più o meno noti a bombardare i social con l’hashtag selvaggianonmentire, io per giorni non ho potuto utilizzare la mia bacheca fb normalmente. A tutti i miei consueti commentatori (che sono tanti) è stato impedito di partecipare a discussioni come sempre, perché seppelliti da foto e hashtag e link a video tutti uguali. A tutto questo s’è unita una GRANDE quantità di insulti che andavano da cagna a troia ammazzati che ho in parte conservato e che sono a disposizione di chi dice che sono una piccola minoranza. Cagna e troia scritti da ragazzine e ragazzini con indicazioni sul liceo frequentato nelle informazioni. Minorenni feroci come animali, che per un paio di giorni si sono sentiti contro il sistema. Wow. Che si sono sentiti così dalla parte della democrazia, che anziché protestare democraticamente sui loro spazi fb e twitter sono venuti a spammare il mio spazio impedendomi di utilizzarlo. Il problema serio è che gli youtuber spocchiosi e esaltati di cui ho visto i video stamattina, non sono quindicenni. Sono ragazzotti adulti che hanno fomentato una massa di capre ignoranti nel caso più drammatico, di lobotomizzati nel peggiore dei casi e di ingenui nel migliore, che non sanno minimamente di cosa si stia parlando e della pericolosità di una campagna d’odio di queste proporzioni. Ma li avete visti? Video su youtube da 15 minuti ciascuno in cui youtuber parlano a quei fessi che li seguono con la solennità da messaggio alla nazione, con la spocchia di politici navigati e con la Verità in mano da santoni de noantri. Il tutto con un italiano zoppicante e le magliette brandizzate col nome del loro canale, che a sputare veleno su Sole, me e Facchinetti si raccatta pure qualche iscritto. Tale Di Biagio si dice scandalizzato all’idea che il libro di Sole sia nella sezione narrativa, aggiungendo che “noi che facciamo parte del progetto Sole non siamo ETICI”. Di Biagio, compra qualche libro di filosofia, lo trovi nella sezione “saggistica” e “filosofia”, che “non siete etici” non vuol dire nulla. E leggili ‘sti libri che sono nella sezione narrativa con Sole, perché hai tre vocaboli in repertorio e li usi pure male, per cui più che distruggere Sole io al posto tuo mi preoccuperei di costruire te stesso, di acculturarti, di puntare su di te anziché puntare il dito su un altro.

Ma veniamo ai contenuti. Tu e quell’altro, tale dellimellow che ha dedicato in tre giorni 45 post su fb a me e alla questione e non so quanti video e mi ha scritto tweet aspettando che me lo cagassi (una roba che è tra lo stalking, la turba psichica e il cyberbullismo), voglio aprire gli occhi su un po’ di cose perché mi sa che a furia di postare video nella speranza di avere quella popolarità che hanno Sole o Favij avete un po’ perso il senso della realtà. Vi ho sentito dire “Voi non potete mentirci, Sole è un progetto e va detto, non potete spacciarlo per una cosa spontanea perché noi ci ribelliamo, il web si ribella, non ci sta, facciamo la guerra, bombardateli, distruggeteli… il popolo del web non ci sta… bla bla bla”. A parte che calmatevi. Non siete su Gta. Un giorno guarderete questi video in cui parlate tipo Bin Laden dalla grotta o Massimo Ferrero a TikiTaka e vi vergognerete della vostra esaltazione demenziale. State parlando di un ragazzo di 20 anni che ha successo sul web, fa qualche pubblicità e conduce un programma della De Filippi. Non è il vostro presidente della Repubblica. Ah già. Ma questa è una battaglia per la trasparenza e la democrazia. Bene. E qual è il problema se un Facchinetti nota un bel ragazzo su fb che si chiama Francesco Sole e l’aiuta ad avere successo? Se gli dà appoggio, consigli e strumenti? A voi, cosa ve ne frega? Non vi piace? Non lo seguite. O esprimete pure il vostro dissenso, per carità. Ma la battaglia per la trasparenza che vuol dire? Perché uno vi dovrebbe venire a raccontare che tipo di lavoro c’è dietro a chiunque o qualunque prodotto? Dietro a ogni personaggio, prodotto, evento, oggetto c’è un progetto, belli miei. E chiedere a Coca Cola di svelarvi le sue strategie marketing o ai discografici di Miley Cyrus o all’agente di Belen o di chiunque quali siano le loro strategie, che tipo di percorso suggeriscano, quali ragionamenti commerciali ci siano dietro a certe scelte, è una roba ridicola. E aggiungo pure che a 20 anni, con un successo così, avere un agente fa solo che bene, perché ci sono scelte da fare, pressioni aspettative e pure cose come questa, un’invidia gigantesca da gestire, amplificata dal web che sta crescendo una generazione di giovanissimi aggressivi, presuntosi e incolti. Io stessa, che ho un target più adulto e quindi (un po’) meno aggressivo e meno haters di quello dei giovanissimi famosi, certi giorni faccio fatica ad assorbire il colpo dell’odio che circola e che ti piomba addosso. Immagino cosa sia piovuto addosso a Francesco in questi giorni. E lo so perché più volte i giovanissimi hanno provato a coinvolgermi in campagne d’odio contro le Ferragni e le Biasi, tanto per fare due nomi di giovanissime a caso, segnalandomi loro presunte scorrettezze o scopiazzature e io mi sono sempre tirata indietro, perché vedo un odio, un accanimento, una crudeltà che mi fanno paura. Piacerebbe anche a me fare ironia sul fenomeno fashion blogger ma se lo facessi, so che mi porterei dietro una scia di livore pericolosa, quindi evito. Se provo a fare un hashtag contro la Ferragni diventa trend topic per un anno. Capirai che soddisfazione alimentare odio. Ho scritto mezza cosa su di lei anni fa (ironica) e quello che ho aizzato mi ha fatto ribrezzo. Il seguito facile degli adolescenti haters lo lascio a voi, amici youtubers. Anche perché non ne sottovaluto il pericolo. Ci sono ragazzi che su suicidano per questa roba, perché non hanno retto il fuoco incrociato di insulti, tenetelo bene a mente. E poi c’è la questione del merito. Vi ribellate perchè voi ci tenete tanto alla meritocrazia. Allora. Facciamo pure che Francesco Sole non sia Proust o Baudo o Sinatra. Bene. Quali sarebbero i requisiti meritocratici che occorrerebbero per condurre Tu si Que vales a parte l’essere carini, giovani e essere telegenici? Non è Quark. Non è Ballarò. Non ruba il posto a un ingegnere nucleare. E mi spiace dirlo, ma per la tv serve la faccia, cosa che lui ha, molti di voi no. Io pure penso di avere più testa di Belen ma lei è più giovane e più figa, non scomoderei l’argomento meritocrazia perché a Tu sì que vales c’è lei e non me. Per quel programma va benissimo una bella ragazza, spigliata e amen. E sul web? Anche fosse spinto, avesse padrini, fosse un progetto, pensate che Francesco Sole si possa imporre? Se c’è una cosa che so del web e perdonatemi, ma qui ne so più di voi, è che se un personaggio o un progetto non piacciono, ci si possono investire sopra anche 20 milioni di euro con campagne, like al chilo e padrini importanti, ma non decolla. Io ho spinto tantissimi progetti di amici perché erano davvero amici, ma sono decollati solo quelli che per ragioni varie piacevano spontaneamente. Se Francesco ha un milione di like su fb è perché piace, fatevene una ragione. Se ha copiato delle cose ha sbagliato, ma credo abbia imparato la lezione. Detto ciò, abbiate pazienza, ma io ho studiato e mi sono vista parecchi video di chi non conoscevo. Potrei capire se questa campagna fosse partita da geni assoluti, da talenti incompresi, da mostri della comunicazione. Vedo montagne di roba mediocre, roba vista in tutte le salse, contenuti sciapi, parolacce o semplicemente personaggi che vanno bene su youtube ma per la tv forse sono meno adatti. (che tra l’altro si scannano da sempre tra loro come suocere) C’è anche qualcosa di buono, per carità. The Jackal, bravissimi. Come dicevo, Yotobi lo conoscevo già ed è bravo. Lo stesso Di Biagio fa cose buone. (quelli bravi ce la faranno, fidatevi. Io sul web ce l’ho fatta da sola, con un computer che non sapevo e non so neanche usare) . Vedo però, in generale, molta smania di farcela. Che è legittima e sana finchè non diventa questa roba qui. Una campagna d’odio. Perché il dramma è che a voi non vene frega nulla del merito e della democrazia e dell’etica e della morale. Manco sapete cosa siano e infatti sono termini che usate a sproposito. Sono solo i vestiti buoni che avete messo addosso alla vostra invidia. Perchè ora i ragazzetti e le ragazzette pensano tutti di poter diventare youtuber e fashion blogger di successo e odiano chi ce la fa. Siamo al “perché lui sì e io no?”. Questa è la povertà dei sogni di questa nuova generazione. Se così non fosse, miei cari amici, il vostro sdegno lo indirizzereste altrove. Avreste l’imbarazzo della scelta. Vi preme il discorso meritocrazia? ‘Sti cavoli di Sole, quello è l’ultimo dei vostri problemi. Preoccupatevi dei concorsi truccati, di gente che studia medicina o mille altre discipline per anni e poi sta a casa per nepotismi e favoritismi. Preoccupatevi della politica, della scuola, della disoccupazione. Del bullismo. Chiedetevi quanta gente senza merito occupi posizioni importanti, altro che Tu sì que vales, tanto più che sul web c’è posto per tutti, in un ospedale o in un ministero no. Canalizzate lo sdegno altrove, non sulle minchiate che vi fanno passare solo per rosiconi livorosi. Infine, fatevelo dire. Pure per mettere in piedi campagne così, per la protesta, ci vuole un po’ di cultura, che poi fate la fine degli ambientalisti che per protestare imbrattano di scritte il sito archeologico peruviano . Costruitevela, un po’ di cultura, anziché stare a sindacare su quella di Sole, così magari evitate di confezionare video così mesti, con i vostri “io vi meno” (cit) o “Lucarelli, Facchinetti, non troverete un terreno affabile!” (cit).
E state sereni, che se a 20 anni state messi così, a 30, in questo paese, tra rifiuti, ingiustizie vere, disillusioni e professionalità seriamente mortificata, imbraccerete un fucile.
p.s.
Se le case editrici stampano libretti è perché se aspettano che voi compriate Tolstoj, al posto delle librerie ci apre l’ennesimo GameStop”.