34C371B800000578-0-image-a-17_1464574204722Quando Danni Bett si è resa conto di essere stata vittima di un gravissimo incidente d’auto nei pressi di Christchurch, in Nuova Zelanda, ha avuto un solo pensiero: in auto con lei c’era anche la figlia di soli due mesi.

C’è mia figlia. In auto c’è la mia bambina. Vi prego, salvatela” ha urlato Danni ai soccorritori che tentavano di estrarla dalle lamiere.

La piccola Indi, addormentata nel suo seggiolino auto sul sedile posteriore, era uscita illesa dall’incidente. Trasportate d’urgenza al Christchurch Hospital, mamma e figlia sono state visitate e a Danni sono state trovate gravi ferite su collo e fianchi. Quando però le sono stati proposti degli antidolorifici, la donna ha declinato l’offerta: “Indi deve mangiare. Devo darle il latte“.

Dopo quattro ore di visite e radiografie, mamma e figlia sono state ricongiunte e Danni, nonostante il collare che le immobilizzava il collo e le fasciature che le bloccavano il bacino, ha voluto allattare la sua bimba.

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