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I migranti portano la malaria? FALSO (ecco perché)

Dopo la morte della piccola Sofia Zago, 4 anni, gli italiani si chiedono insistentemente come la bimba possa aver contratto la «malaria autoctona» a Brescia.

La colpa, secondo alcuni, sarebbe dei migranti e della presidente della Camera Laura Boldrini, “rea” di accoglierne a centinaia ogni mese in Italia.

 Vanity Fair ha voluto fare chiarezza sulla questione migranti e malaria, chiedendo un consulto al professore di Microbiologia e Virologia del San Raffaele, Roberto Burioni.

«La malaria può essere portata da chiunque appartenga alla razza umana, che si rechi in un luogo dove c’è la malaria, la contrae e torna in Italia dopo essere stato infettato – chiarisce subito Burioni – La malaria non si trasmette mai attraverso i contatti umani. Si trasmette solo con la puntura di una zanzara particolare che si chiama Anopheles, che deve pungere una persona malata e trasmettere la malattia. Non si può contrarre bevendo nello stesso bicchiere o con un bacio».

Insomma, la malaria si contrae solo se si viene punti da una zanzara Anopheles che a sua volta aveva precedentemente punto una persona malata.

Per evitare di contrarre la malaria quando ci si reca nei paesi a rischio come l’Africa Sub-sahariana, l’Asia, o l’America centrale e del Sud, è importante seguire la profilassi che consiglierà il proprio medico curante.

Il professore lancia l’allerta: «Dopo il caso della piccola Sofia è importante che gli esperti  verifichino che in Italia non ci sia la zanzara che può trasmetterla. È importante sottolineare che in Italia le zanzare stanno aumentando e non sono solo un fastidio, sono pericolose perché possono trasmettere diverse malattie».