Intervistata da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa, la campionessa di scherma Bebe Vio ha scherzato e pianto su un tema che le sta molto a cuore: la disabilità.

«Una vita che ha comunque le sue comodità, come il parcheggio riservato e il cinema gratis» ha dichiarato sorridendo Bebe, che dopo una meningite fulminante perse gambe e avambracci.

Aveva solo 11 anni quando la sua vità cambiò: «Mi ricordo che spinsi per uscire dall’ospedale il giorno prima del mio compleanno ma poi, arrivata a casa, stavo male perché avevo ancora le ferite aperte. Allora dissi che volevo farla finita, mi volevo suicidare, anche se ero piccola e non sapevo neppure cosa volesse dire. E’ intervenuto mio padre dicendomi, come provocazione, che se avessi voluto mi avrebbe buttato dalla finestra, stava a me decidere».

Una frase forte, quella detta dal suo papà allora, seguita da una ancora più potente, che ha letteralmente salvato la vita alla figlia: figlia: «Mi disse che non dovevo più pensare queste cose, perché “la vita è una “figata”».

E in effetti oggi la vita di questa meravigliosa campionessa paralimpica è una gran figata: «Il selfie con Obama è stato pazzesco, Mattarella è stato il politico più disinvolto. Farlo con la regina Elisabetta? Intanto mi piacerebbe poter muovere la mano come lei per salutare, chiedo una nuova protesi».