Home Grande Fratello Baye Dame si scaglia contro il Grande Fratello: “Mi ha rovinato”

Baye Dame si scaglia contro il Grande Fratello: “Mi ha rovinato”

CONDIVIDI

Baye Dame: “Il Grande Fratello mi ha rovinato”

Baye Dame si scaglia contro il Grande Fratello: "Mi ha rovinato"

Dopo la conclusione del reality più “spiato” d’Italia, e la vittoria di Alberto Mezzetti, Baye Dame torna a far parlare di sé.

Questa volta il ragazzo italo-senegalese ha accusato la produzione e l’organizzazione del Grande Fratello di non aver pensato alle conseguenze nella sua vita, a seguito della sua squalifica.

Il 29enne ha dichiarato di stare attraversando un periodo per nulla facile perché l’azienda per cui lavorava non l’ha ancora riassunto.

Bollicine Vip”, qualche settimana fa, aveva rivelato che il presunto licenziamento del ragazzo dall’azienda fosse dovuto ai suoi comportamenti aggressivi adottati all’interno della Casa.

”I miei genitori fanno la spesa per me”

In un’intervista rilasciata al settimanale ‘Nuovo TV’, Baye Dame aveva dichiarato che la sua situazione finanziaria era talmente disastrata che i suoi genitori sono costretti a fare la spesa anche per lui.

Il ragazzo, che ha sempre lavorato sin dall’età di 18 anni, adesso si trova a dover chiedere i soldi ai genitori e di questo accusa la produzione Mediaset.

”I miei genitori fanno la spesa per me”

Secondo Baye Dame, infatti, la produzione non ha tenuto a mente quali sarebbero state le conseguenze della sua squalifica.

Sempre secondo le parole dell’italo-senegalese, la sua sicurezza lavorativa è crollata nel momento in cui è stato fatto passare per una persona violenta nei confronti delle donne.

aida baye

Il ragazzo tiene a precisare che lui non è affatto quel mostro violento che è stato fatto vedere dalle telecamere del Grande Fratello. Baye era stato squalificato per gli atti di bullismo nei confronti della spagnola Aida Nizar.

La sua unica speranza, dice, è che il reality gli dia quel po’ di visibilità per fare alcune serate in attesa di tornare al suo impiego.

Roberto Caccamo