Fabrizio Corona è stato tra i personaggi del mondo dello spettacolo (e affini), che più ha fatto parlare di sé in questi mesi. Estate bollente, per l’ex paparazzo e galeotto. Estate che per Fabrizio Corona è stata cruciale, sotto ogni punto di vista. Innanzitutto, la vicenda dell’affidamento del figlio sedicenne, Carlos Maria, prima negato a mamma Nina Moric e poi soggetto di un ricongiungimento dell’intero nucleo familiare. Nucleo familiare, composto da papà Fabrizio, mamma Nina e Carlos, oltre a rispettivi parenti e nuovi partners che quest’estate aveva siglato il ricongiungimento con una vacanza che significava riappacificazione.

Riappacificazione tra Fabrizio Corona e Nina Moric… quanto è durata?

Riappacificazione però, durata le space d’une nuit. Neanche un attimo infatti, neanche poche settimane, e si ritorna con le controversie di natura genitoriale e giudiziaria. Il casus belli, il pretesto, è l’account Instagram creato da Fabrizio per il figlio Carlos. E di lì le critiche di mamma Nina, che accusava il marito di mettere il piccolo (piccolo si fa per dire, dato che ormai ha sedici anni) nelle fauci della cattiveria del web. “Nina, non è il web il problema di vostro figlio”. Non siamo noi a specificarlo, sia chiaro, ma è un po’ l’opinione pubblica manifestata sul web in questa occasione. Ma ovviamente, ciò non conta, visto che il web è molto cattivo. E pericoloso. Ad ogni modo, visto che qua si parla di pericoli, ecco quanto rischia un altro che proprio un santo non è (e ovviamente ciò lo pensa il web, ragazzi), ovvero Fabrizio Corona: circa due anni e nove mesi di ulteriore pena, dopo esser stato condannato in primo grado ad un anno. Il ricorso infatti vedrà oggi svolgere il suo processo. “Viva la liberta. Non ho mai paura di niente. Credo nella giustizia. E’ giusto che mio figlio Carlos assista a un momento così importante della vita del padre”, ecco cosa ha dichiarato papà Fabrizio stamane a Mattino Cinque. E noi, un in bocca al lupo ad un Fabrizio che ormai parla solo per slogan, glielo facciamo volentieri. La buona sorte non si nega a nessuno.