Il reddito di cittadinanza targato M5s è uno dei più generosi tra le varie forme di reddito minimo esistenti in Europa. A quanto ammonterà di preciso l’importo del sussidio?

Il reddito di cittadinanza, secondo quello che ha annunciato il governo, partirà dall’aprile 2019. La misura, iniziativa del Movimento Cinque Stelle, verrà introdotta con la prossima legge di bilancio. La copertura è di circa 10 miliardi di euro, e interesserà 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà. Ma a quanto ammonterà di preciso l’importo del sussidio? La proposta dei 5 Stelle parla chiaro: il reddito di cittadinanza sarà pari a 780 euro al mese da erogare ad ogni disoccupato o inoccupato, ma potrà superare anche i duemila euro in caso di famiglie con figli a carico.

Reddito di cittadinanza: ecco tutti gli importi

Gli importi del reddito di cittadinanza dovrebbero essere i seguenti, salvo ripensamenti dell’ultima ora. Una famiglia di tre persone, con genitori disoccupati a reddito zero e figlio maggiorenne a carico, dovrebbe ricevere un assegno di 1560 euro. L’assegno potrà arrivare anche a 1950 euro se i figli a carico sono due. Una coppia composta da due persone adulte senza figli riceverà invece un sussidio pari a 1170 euro al mese. E se i figli non sono maggiorenni? Una famiglia composta da tre persone (due adulti + un figlio under 14) potrà disporre di un assegno di 1404 euro, mentre una famiglia monogenitoriale (1 adulto + un figlio under 14) riceverà un reddito pari a 1014 euro. E’ infatti quasi certo che per ambire al bonus si dovrà avere un Isee inferiore ai 9.360 euro, mentre il possesso di una casa di proprietà ridurrà il premio.

Reddito di cittadinanza: gli obblighi

Il reddito di cittadinanza, però, prevede degli obblighi. Infatti chi riceve il sussidio dovrà impegnarsi in lavori di pubblica utilità, circa otto ore a settimana, e corsi di formazione e lo perderà se avrà rifiutato tre offerte di lavoro compatibili con il suo curriculum e non troppo lontane da casa. Il reddito durerà tre anni, ma al termine dei primi 18 mesi lo Stato verificherà se il beneficiario ha ancora diritto all’assegno. Tutto ciò ovviamente salvo eventuali modifiche in sede di approvazione della manovra. Secondo le prime stime, saranno circa 1,8 milioni i nuclei familiari beneficiari del reddito di cittadinanza, compresi quelli che riceveranno la pensione di cittadinanza.