Temptation Island, Sonia Carbone si racconta: “Così ho detto a Gabriele di essere incinta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:59

Sonia Carbone è stata una delle protagoniste indiscusse della prima edizione di Temptation island: ecco in esclusiva la sua intervista.

Sonia Carbone
Intervista esclusiva a Sonia Carbone, ex concorrente di Temptation Island. Fonte Foto: Instagram

Correva l’anno 2005 quando, insieme al suo fidanzato Gabriele Caiazzo, Sonia Carbone partecipava alla prima edizione di Temptation Island. Da quel momento, ne sono passati di anni, è vero. Eppure il loro percorso nel viaggio dei sentimenti è ancora vivo e presente nei pensieri di milioni telespettatori del programma. È proprio per questo motivo che la nostra redazione ha contattato in esclusiva la bella Sonia per i lettori di Sologossip. Durante la sua intervista, la napoletana si è raccontata senza troppi peli sulla lingua. Come tra l’altro, siamo stati abituati a vederla nel programma di Canale 5. Svelando, così, qualche dettaglio in più sulla sua storia d’amore con Gabriele. E non solo. Ecco tutti i dettagli.

L’intervista a Sonia Carbone di Temptation Island

Quando Sonia Carbone e Gabriele Caiazzo hanno partecipato alla prima edizione di Temptation Island erano fidanzati da 9 anni. Però, soltanto da 1 anno avevano iniziato la convivenza. Tuttavia, il loro percorso non è andato a buon fine. Nel villaggio, infatti, l’ingegnere napoletano si era particolarmente legato alla single Laura. Ma vediamo nel corso degli anni come si è evoluta la loro storia d’amore. E, soprattutto, cosa racconta per i lettori di Sologossip la bella Sonia.

Dopo i 21 giorni trascorsi a Temptation Island, sei giunta a lasciarti con Gabriele. Adesso, invece, siete una splendida famiglia ed avete due bambini, ma lui come ha fatto a riconquistarti? “È stato un lungo percorso e doloroso per entrambi. Ma con un passettino alla volta, insistendo e avendo una costanza non da pochi, ci è riuscito. Questi sono stati gli elementi che mi hanno fatto apprezzare la cosa. Anche perché il sentimento continuava ad esserci. Quindi, è stato molto bravo lui a farmi ritornare sui miei passi con la sua insistenza.”

Quanto tempo ci hai messo a lasciarti andare nuovamente? “Ci è voluto un po’. Sapevo che sarebbe stata la volta definitiva per dare una svolta alla nostra vita nel momento in cui l’avessi ripreso tra le ‘mie braccia’. Sono stata molto attenta su come si è comportato e come ha provato a riconquistarmi.”

Ha fatto un gesto in particolare? “No. Solo il tempo e la costanza. Passata la rabbia che c’era al tempo, si inizia a ragionare, si inizia a riflettere sui valori fondamentali, sul percorso di quei 9 anni insieme e che non potevano ridursi a quei 21 giorni. Nove anni di fidanzamento non potevano essere sfumati in 21 giorni. Ne avevamo tante di cose trascorse insieme. Quindi, c’era un nostro amore costruito che non poteva svanire così. Questo è stato il mio ragionamento.”

Infatti, dopo è arrivato il matrimonio, il primo e il secondo figlio. Come hai detto a Gabriele di essere incinta? “Del primo figlio gliel’ho detto nel giorno del suo compleanno. Ho organizzato una caccia al tesoro durata dalla mattina appena sveglio fino alla sera quando è andato a dormire. Gli ho fatti regalini durante tutta la giornata e lui doveva scoprire dov’erano, cos’erano e com’erano. L’ultimo regalo gliel’ho dato la sera. Gli ho fatto trovare una scatola con all’interno una bavetta con scritto: “Il mio papà”. Della seconda figlia, invece, gli ho fatto trovare il test di gravidanza sul comodino della camera da letto. Ci stavamo provando da un po’. Ed era una cosa che volevamo molto tutti e due.”

La tua piccola Bianca ha lo stesso nome di tua madre, che rapporti avevi con lei? “Vivevamo in simbiosi io, lei e le mie sorelle. Eravamo un tutt’uno, legatissime. Eravamo complici, amiche, sorelle e confidenti. Un rapporto unico, insomma. Dopo la sua mancanza, io sono dovuta crescere subito. Si è ammalata quando io avevo 17 anni e, quindi, mi sono dovuta rimboccare le maniche immediatamente. Anche a spalleggiare le mie sorelle, nonostante fossero più grandi di me. Dopo due anni in ospedale, abbiamo vissuto a casa. Ed io vivevo a casa con lei h24. Quindi, mi sono preoccupata anche della sua gestione.”

Hai vissuto anche un altro periodo un po’ brutto per la tua vita, cosa ti è accaduto dopo il parto di Michele? “Stavo perdendo la vita, mi sono salvata in calcio d’angolo. Ho avuto una serie di problematiche. Una in particolare modo: avevo un’emorragia interna che fortunatamente è stata presa.”

di Martina Petrillo