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Alberto Gilardino “Lascio l’Italia dispiaciuto e a malincuore”

Alberto Gilardino, attaccante del Genoa, saluta i suoi ammiratori prima di partire per la Cina dove giocherà per Marcello Lippi nel Guangzhou Evergrande

Alberto GilardinoAlberto Gilardino “Grazie di cuore a tutti, tifosi e amici”

L’attaccante del Genoa, Alberto Gilardino, ha salutato i suoi ammiratori attraverso il suo sito ufficiale scrivendo loro “Carissimi tifosi e amici, voglio ringraziarvi per tutto ciò che mi avete trasmesso in questi anni. Ho avuto l’opportunità di andar via a dicembre, in Canada, ma ho rifiutato in quanto sognavo l’azzurro. Passato questo sogno, mi sono posto un nuovo obiettivo: conoscere una nuova cultura di vita e calcistica vincendo tutto quello che c’è da vincere in Cina con il Guangzhou. Ma vi dirò di più. Ho appena compiuto 32 anni e mi sento bene e forte più che mai. Fra un paio d’anni tornerò. Ho un conto in sospeso con la serie A. Voglio arrivare a 200 goal!”.

In un’intervista rilasciata al quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, Alberto Gilardino si lamenta del trattamento ricevuto dall’ex allenatore della Nazionale Prandelli del quel dice: “Meritavo una telefonata da Prandelli, mi ha deluso: guardate Klose a 36 anni…In Italia gli attaccanti sopra i 30 sono considerati superati

Per la sua avventura cinese seguirà le orme del suo amico Damianti, con cui ha giocato nel Bologna, tanto da andare ad abitare nel suo stesso grattacieloAndrò ad abitare nello stesso grattacielo di Ale Diamanti, sopra un centro commerciale con servizi e ristoranti italiani, la prima sera sarà a base di bistecca. Almeno all’inizio avrò un autista e un traduttore sempre con me. Ginevra, la mia bimba più grande, andrà in prima elementare alla scuola americana. Imparerà inglese e cinese. Gemma all’asilo e Giulia, un anno e mezzo, a casa. Alice, mia moglie, era giustamente scettica: l’ho convinta. La Cina sarà una grande occasione di crescita personale e culturale per tutti, per noi e per le bambine che fra due anni potranno aver imparato altrettante lingue. C’è chi è costretto a spostarsi ogni sei mesi facendo tutto un altro tipo di lavoro. Noi avremo il privilegio di poter tornare e raccontare una storia”.

Gilardino, nell’intervista a La Gazzetta dello Sport, ha anche confidato di voler rientrare in Italia alla scadenza del contratto con il Guangzhou, ovvero tra due anni e mezzo perché i suoi genitori e sua nonna soffrono la sua mancanza. In bocca al lupo, Gila!