fabio-volo_980x571Da quando ha conosciuto l’islandese Johanna Hauksdottir, Fabio Volo ha rivoluzionato la propria vita. Single per scelta e per passione come la maggior parte dei protagonisti dei suoi libri, l’attore e scrittore ha scelto per se stesso uno dei suoi finali preferiti: quello in cui il protagonista trova l’amore e, magari, diventa anche padre.

Con Johanna, Fabio ha subito voluto dei figli e dopo la nascita di Sebastian (3 anni) è arrivato anche Gabriel (1). Intervistato da Vanity Fair, Fabio Volo ha ammesso orgogliosamente di occuparsi dei propri figli tanto quanto Johanna: “Sono un ‘mammo’ per dirla con un termine di moda. Io e Johanna abbiamo un rapporto paritario. Per chiarirmi: a turno cambiamo i pannolini, cuciniamo, laviamo i piatti. Del resto, non potrebbe essere diversamente: nella cultura islandese non esistono differenze tra uomo e donna nella gestione della casa. Approccio che condivido, ovviamente“.

Fabio si è molto appassionato alla cultura islandese: “In Islanda i bimbi di sette anni fanno già le lavatrici…” racconta, aggiungendo che naturalmente i suoi figli parleranno sia la lingua della mamma che quella del papà: “Con bimbi Johanna parla islandese, io italiano. Tra noi, invece, usiamo spesso l’inglese“.

L’attore è talmente entusiasta che non intende certo fermarsi a due figli: “Saremmo felici di allargare la famiglia, anche se adesso sarebbe presto! Detto questo, non ci poniamo un limite minimo e massimi di figli. Vedremo…“.

Insomma, un Fabio Volo completamente diverso da quello che si era guadagnato una larga schiera di fan e di followers. Eppure, pare che il suo nuovo status di padre di famiglia non solo non abbia danneggiato, ma abbia addirittura aiutato la sua carriera: “Temevo che molti fan avrebbero potuto sentirsi traditi, dopo che per tanti anni mi ero creato un’identità intorno alla condizione di scapolone. Ma mi sbagliavo: oggi ho più popolarità di prima. Evidentemente la mia svolta è stata vista come un passaggio evolutivo“.