Valerio Scanu a Vieni Da Me con Caterina Balivo: lacrime in diretta per il fratello

Vieni da Me, Valerio Scanu da Caterina Balivo in lacrime per il fratello e il nipote appena nato.
Nella puntata di oggi 11 dicembre di Vieni da Me con Caterina Balivo l’ospite è stato Valerio Scanu. Con lui hanno fatto in studio il gioco della cassettiera e hanno aperto un po’ i cassetti della memoria e della vita del cantante uscito da Amici di Maria De Filippi. Tra qualche emozione in ricordo del Festival di Sanremo del 2010 e qualche risata parlando dei suoi cagnolini è arrivato un momento commovente parlando del fratello di 24 anni diventato da poco papà.

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Valerio Scanu piange per il fratello e il nipotino Marco

“Marco è bellissimo come lo zio – dichiara Valerio Scanu ospite da Caterina Balivo a Vieni da Me parlando del nipotino – Non è vero che i bambini piccoli sono tutti belli, lui è proprio carino, poi vedendo le foto di me da piccolo ci somigliamo”. Il nipotino Marco nasce dal fratello di Valerio Scanu e la sua compagna Carlotta: “Sono giovani, lui ha 24 anni e lei ne ha 19. Stanno insieme da quando lei aveva 13 anni. Quando mi hanno detto che aspettavano un figlio ero un po’ preoccupato. Spero che questo sia un incentivo per fargli crescere questo bambino nel migliore dei modi. Ho sempre visto mio fratello un po’ bamboccione, attaccato ai miei genitori. L’ho visto cambiare e crescere già da quando Carlotta è rimasta incinta. Avevo dei dubbi subito, ora sono felicissimo”.

Valerio Scanu parla di Sanremo e del maestro Vessicchio

Il cassetto successivo poi riguardava il maestro Beppe Vessicchio, suo mentore: “Beppe Vessicchio è sempre stato un po’ il mio maestro – dichiara Valerio Scanu – Averlo conosciuto mi ha dimostrato che non ci sono raccomandazioni nel mondo della musica. O magari sì, ma esiste anche arrivare al cuore delle persone e farsi conoscere da niente. Io ho conosciuto Vessicchio a Bravo Bravissimo con Mike Bongiorno. Quando sono andato a Sanremo nel 2010 lui è stato al mio fianco, avevo bisogno di più calore forse, ma lui era lì”.