Sara Varone sul matrimonio di Pamela Prati: “Anche io vittima dell’agenzia”

Sara Varone sul matrimonio di Pamela Prati: “Anche io vittima dell’agenzia”. Un’altra testimonianza sulla curiosa vicenda di Pamela Prati.

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Sara Varone sul matrimonio di Pamela Prati: “Anche io vittima dell’agenzia”. Un’altra testimonianza sulla curiosa vicenda di Pamela Prati.

Una nuove voce si aggiunge al coro della curiosa vicenda che vede protagonista Pamela Prati da settimane sulla bocca di tutti i gossippari per il non-matrimonio con Mark Caltagirone.
A parlare adesso è Sara Varone, ex soubrette di “Buona Domenica”, che ospite a Live-Non è la d’Urso ha condiviso un’esperienza molto simile a quella che vede coinvolta la Prati. La Varone aveva già lasciato precedentemente alcune dichiarazioni al settimanale Oggi: “Per alcuni mesi ho avuto una relazione affettiva con una persona che non è mai esistita. Esisteva invece un suo profilo Facebook, ed esisteva l’immagine di un ragazzo bellissimo capace di scrivermi tante parole che riuscivano ad aver presa sul mio cuore“.

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Sara Varone vittima come Pamela Prati

La particolarità di questa vicenda di Sara Varone è che anche in questo caso ci sarebbero le due manager della Prati, Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo. Fu quest’ultima, stando a quanto afferma la Varone, a dirle che lui era tale David Lorenzo Coppi, nipote del noto avvocato Franco Coppi:
Ogni volta però che tentavo di incontrarlo, Pamela ed Eliana mi dicevano che creavo grossi conflitti in famiglia. Che David e suo padre, un importante magistrato, litigavano perché lui era insofferente a tutte le norme cautelari che doveva osservare per la sua sicurezza”.

Sara ha deciso di commentare questo episodio anche nel salotto di Barbara d’Urso a Live-Non è la d’Urso. “Eliana mi ha presentato quest’uomo dicendo che fosse il cugino di suo marito”. Inoltre la Vanore svela che tale David inventava, nelle loro lunghe chat, che aveva una relazione di amicizia molto intensa con Alfonso Signorini, ma che aveva problemi col padre e altre situazioni familiari complicate: “Mi ha detto che viveva in Sicilia sotto scorta”…”Io la sera non vedevo l’ora di chattare con lui…Mi ha anche mandato delle foto che erano vere. Ma ogni volta che cercavo di incontrarlo si inventava problemi familiari, coma farmacologici, tumore al seno della sorella e altre catastrofi”.
Insomma il mistero si infittisce e sicuramente questa testimonianza alimenta i dubbi che ruotano intorno alla vicenda di Pamela Prati e le sue agenti.

Mark Caltagirone esiste?

Intanto il mistero si infittisce. Il pubblico si chiede se tale Mark Caltagirone esiste davvero o se sia frutto di una strategia dell’agenzia di management di Pamela Prati. Anche la redazione di Barbara d’Urso ha indagato avendo a disposizione alcune informazioni. Ma pare che nessuno l’abbia mai visto o sentito. Tranne un imprenditore di Napoli intervistato da Luigi Favoloso che ha affermato di aver conosciuto Caltagirone per un progetto lavorativo da intraprendere insieme, ma che poi non è andato in porto perché Mark Caltagirone sarebbe sparito dopo 3 giorni.