Vieni da Me, Angelo Russo: “Vivevo con i nomadi, non avevo soldi”

Angelo Russo, prima di Montalbano ho vissuto con dei nomadi a Roma in una roulotte. 

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Angelo Russo, conosciuto al pubblico come l’agente Catarella del Commissario Montalbano, la serie tv tratta dai libri di Andrea Camilleri, si racconta a Vieni da Me con Caterina Balivo. Si comincia con il gioco della cassettiera e Angelo Russo spiega che quando ha fatto il provino per Montalbano non aveva letto i libri di Camilleri, ma poi, dal 1999 a oggi, si è formata una famiglia.

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Angelo Russo: “Ho vissuto con una famiglia di nomadi”

“Ragusa Roma fu la mia prima uscita, ero scappato da casa perché mio padre mi voleva costringere a lavorare a trovare un mestiere, ma io non volevo fare nient’altro che l’attore e mio padre scherzando mi diceva sempre, ma perché non ti droghi come tutti gli altri? Sono nato per scherzo e la mia vita è stata tutto un gioco”. Caterina Balivo spiega che il biglietto Ragusa Roma è simbolico e che Angelo Russo, una volta arrivato a Roma pensava veramente di fare subito l’attore: “Mi sono fiondato a Cinecittà e ho detto che volevo fare un provino, ma lì mi dissero che non si facevano provini. Mi cadde il mondo addosso così andai alla Stazione Termini dove mi sedetti sconvolto. Mi offrì una sigaretta un ragazzo nomade, un rom che mi fece mangiare e mi diete posto dove dormire nelle sua roulotte con la sua famiglia. Sono stato quasi un mese con loro”. Angelo Russo spiega che in quel periodo non aveva sentito la sua famiglia e una volta tornato a casa perché non avevo avuto successo il dolore è stato grande: “L’unico rimpianto che ho è che non ho potuto far vedere a mio padre che alla fine un po’ di successo l’ho avuto. Prima di Montalbano facevo delle serate in cabaret, facevo di tutto per farmi largo e per campare con quei pochi soldi che avevo”.

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