‘L’Immortale’, Marco D’amore vince il Nastro D’Argento: miglior regista emergente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:51

‘L’Immortale’, Marco D’amore vince il suo primo Nastro D’Argento come miglior regista rivelazione del 2020, la dedica sui social è senza parole

'L'Immortale', Marco D'amore vince il Nastro D'Argento: miglior regista emergente
‘L’Immortale’, Marco D’amore vince il Nastro D’Argento: miglior regista emergente (instagram)

L’Immortale è stato certamente tra i film più attesi del 2020 e il suo successo al botteghino è stato sicuramente tra i migliori di quest’anno. Un Marco D’Amore magistrale, che oltre ad interpretare il protagonista Ciro L’immortale, è stato anche regista del film. L’attore ha portato sui grandi schermi di tutta Italia il personaggio di Gomorra che l’ha reso celebre nel mondo intero. Il personaggio di Ciro l’immortale è tra i più apprezzati di tutta la serie e due serie fa Gomorra si è concluso proprio con la sua morte. Morte soltanto apparente perché il film si apre proprio con la sua ‘resurrezione’. Ciro va via da Napoli e inizia una nuova vita lontano dall’Italia, dove si integra con una piccola comunità italiana che si occupa di contraffazione e poi anche di spaccio dopo il suo arrivo. Il film è stato un vero successo sia nelle sale che per la critica e i risultati si son visti!

‘L’Immortale’, Marco D’amore vince il Nastro D’Argento: miglior regista emergente

Marco D’Amore ha sancito il suo debutto sul grande schermo come regista con il film che ha parlato proprio della vita del suo personaggio in Gomorra. Il film è stato un viaggio non solo nel personaggio di Ciro L’Immortale, ma anche in una Napoli davvero inedita. Una Napoli all’epoca degli scugnizzi che correvano all’interno dei rioni, mangiando i panini dentro i panifici e rubavano le prime radio nelle auto. Ragazzini scapestrati senza affetti e famiglia, la cui unica famiglia era proprio la strada. Una Napoli meravigliosa degli anni ’70/’80, in cui si contrappongono i guai degli scugnizzi, la criminalità e la voglia di rivalsa. Una storia emozionante, che parte dal passato e arriva fino ai giorni nostri, che a quanto pare ha regalato a Marco D’Amore un’emozione davvero unica!

Nonostante ‘L’Immortale’ sia stato l’esordio alla regia di D’Amore è stato così apprezzato dalla critica da essere inserito nella lista dei Nastri D’Argento 2020. Qui ha vinto la categoria come Miglior Regista Esordiente, ringraziando tutti così: “Nastri D’Argento 2020 Miglior regista esordiente. Alle mie compagne e ai miei compagni di viaggio. A chi ha donato talento, esperienza e amore al progetto senza mai risparmiarsi. A chi ha compreso senza pregiudizi. Al pubblico che ha fatto esplodere le sale. Alle mie attrici e ai miei attori…MIEI❤️ Questo premio è di ciascuno di voi! Grazie! Al futuro che ci aspetta … marco”