Paris Hilton, ‘torture continue’: confessione drammatica, tra violenze mentali e fisiche

Confessione drammatica di Paris Hilton: la ricca ereditiera ha confessato di aver subito ‘torture continue’ e violenze sia fisiche che mentali

paris hilton confessione violenze
Paris Hilton, confessione dolorosa: ‘torture continue’ e violenze sia fisiche che mentali (Fonte: Instagram)

Paris Hilton è una delle modelle più apprezzate del globo terrestre. La donna è nata nel 1981 ed è una ricca ereditiera. Sui social network, inoltre, è anche una delle più seguite. La Hilton, solo su Instagram, conta oltre undici milioni di seguaci, numero in costante crescita. Nel corso degli anni, la modella è divenuta un simbolo di bellezza e soprattutto un modello da seguire per le giovani modelle e influencer. C’è chi cerca di emularla, ma dall’alto dei suoi trenta e passa anni la Hilton resta sempre la Queen.

Paris Hilton, confessione drammatica: ‘torture continue’

Oggi la conosciamo tutti come la ricca imprenditrice, ma la Hilton ha alle sue spalle un passato veramente doloroso. La modella, alla rivista People, ha raccontato alcuni inquietanti retroscena avvenuti durante la sua adolescenza. Segreti che ha tenuto dentro di sé per circa vent’anni: “Ho seppellito la mia verità per così tanto tempo“. Nel corso dell’intervista al rotocalco americano, la Hilton ha raccontato per la prima volta del dolore mentale, fisico ed emotivo vissuto durante la permanenza alla Provo Canyon School nel 1990. La ricca ereditiera racconterà degli abusi ricevuti da adolescente nel documentario sulla sua vita intitolato “This is Paris”. Il documentario sarà disponibile in anteprima sul canale ufficiale Youtube della Hilton.

La Hilton, inoltre, ha parlato del rapporto con i genitori. Durante la sua adolescenza, vissuta insieme alla sua famiglia al Waldford Astoria Hotel di New York, il desiderio di vivere pienamente la città, soprattutto di notte, era molto forte. Così la donna non rispettava le regole imposte dalla famiglia e scappava dall’hotel per andare in discoteca o alle feste private. Le conseguenze però erano inevitabili: i genitori le toglievano la carta di credito o il cellulare.