Cosa faceva Federica Sciarelli prima di diventare famosa?

In questo articolo vi parliamo della giornalista Federica Sciarelli e vi diciamo cosa faceva prima di diventare famosa

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Cosa faceva Federica Sciarelli prima di diventare una giornalista e conduttrice famosa? (Fonte: Screen RaiPlay)

Federica Sciarelli è una delle giornaliste più famose della televisione italiana. La sua carriera inizia nel 1987 al TG3 sotto la direzione di Sandro Curzi. La Sciarelli viene assegnata alla redazione politica e risulta essere tra le prima donne con questo incarico in un telegiornale. Il successo arriva nel 2004, quando le viene assegnata la conduzione di “Chi l’ha visto?“, programma televisivo in onda su Rai 3 dedicato alla ricerca di persone scomparse e ai misteri insoluti. La trasmissione va in onda interrottamente da circa sedici anni e risulta essere tra le più viste della rete. Di recente, la Sciarelli ha dichiarato di voler lasciare il programma, salvo poi aggiungere che la rete si è ‘opposta’ al suo abbandono. Ciò connota l’importanza assunta dalla giornalista e conduttrice televisiva in questi anni.

Cosa faceva Federica Sciarelli prima di diventare famosa?

Federica Sciarelli nasce il 9 ottobre del 1958 a Roma da genitori napoletani. Il padre è avvocato dello Stato. La donna inizia la sua professione vincendo una borsa di studio per l’avviamento alla carriera giornalistica all’età di vent’anni. La Sciarelli arriva seconda su diecimila partecipanti. Prima di diventare una giornalista affermata e soprattutto una celebre conduttrice della Rai, la Sciarelli ha lavorato all’Ufficio informazioni parlamentari per quattro anni. Presto però capisce che la sua strada è un’altra e si dedica totalmente al giornalismo. Nel 1987 – come abbiamo detto – entra nella redazione del TG3, iniziando la sua magnifica carriera.

Oltre ad essere una giornalista esperta e una conduttrice di grande fama, Federica Sciarelli è anche scrittrice. Nella primavera del 2006 ha pubblicato il suo primo libro, edito da Rizzoli, “Tre bravi ragazzi“, dagli atti del processo di uno dei più terribili fatti di cronaca della capitale, il massacro del Circeo. Sempre per Rizzoli, nel 2007 ha pubblicato, con Antonio Mancini, collaboratore di giustizia appartenente alla banda della Magliana, “Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta”. Nel 2010, in collaborazione con Emanuele Agostini, pubblica “Un mostro innocente” sulle vicende di Gino Girolimoni, accusato ingiustamente dello stupro e dell’omicidio di sette bambine nella Roma degli anni venti. Nel marzo 2020, infine, pubblica il suo nuovo libro, il primo relativo ai fatti legati alle truffe sentimentali tramite internet, scritto con i suoi collaboratori Ercole Rocchetti, Veronica Briganti e Marina Borrometi, intitolato “Trappole d’amore (Storie di truffe romantiche)”, edito da Rai Libri.