Coronavirus, quali sono i luoghi dove ci si contagia di più: è lì che avviene gran parte delle infezioni

Coronavirus, quali sono i luoghi dove ci si contagia di più: è lì che avverrebbe gran parte delle infezioni secondo lo studio pubblicato su Nature.

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Coronavirus, quali sono i luoghi dove ci si contagia di più: è lì che avverrebbe gran parte delle infezioni secondo lo studio pubblicato su Nature. (Fonte Google)

La seconda ondata di Coronavirus diventa sempre più preoccupante. La curva dei contagi è in continua ascesa in tanti Paesi nel mondo e avanza la necessità di misure sempre più stringenti per frenare il contagio. Come in Italia, dove l’ultimo dpcm ha suddiviso il Paese in tre zone, ognuna con le proprie regole e misure da rispettare. Distanza di sicurezza e mascherina restano, tuttavia, in tutto il mondo le disposizioni basilari per evitare l’infezione da Covid 19, ma in molti si chiedono: quali sono i luoghi dove c’è maggiore possibilità di contrarre il virus? Ebbene, la possibile risposta arriva da uno studio pubblicato su Nature, che evidenzia come ci siano determinati posti in cui il rischio contagio è davvero alto. In seguito, i dettagli della ricerca americana.

Coronavirus, quali sono i luoghi dove ci si contagia di più: la risposta dello studio pubblicato su Nature

Una scoperta interessante, quella fatta da un gruppo di ricerca americano, ricostruendo lo spostamento di circa 100 mila persone, attraverso l’analisi dei dati dei cellulari, tra marzo e aprile. Una ricerca che ha analizzato tragitti, luoghi visitati e contatti con altre persone e che ha portato alla creazione di un modello delle relazioni tra abitanti di una grande città. Ebbene, seppur virtualmente, è stato provato che, “chiudendo” alcune attività, il calo dei contagi è risultato notevole. Ad ogni locale virtualmente chiuso corrispondeva una riduzione di contagi e, in particolare, il calo più significativo riguarda i ristoranti (600 mila casi in meno solo a Chigago). Il secondo luogo più a rischio sono invece le palestre, chiudendo le quali si avrebbe un calo di circa 149 mila casi. Lo studio, inoltre, dimostra come nelle zone meno benestanti delle città, il rischio di contagio sia molto più alto, non essendoci possibilità di smart working ed essendo i negozi molto più affollati ( in particolare, i supermercati).

(Fonte Google)

Lo studio di Nature conferma che i luoghi dove si trasmette maggiormente in virus sono quelli chiusi, dove si resta per un bel po’ di tempo e non si sempre si indossa la mascherina per tutta la durata della permanenza.

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