Coronavirus, la ministra Azzolina avverte: “C’è un rischio serio per i giovani”

La ministra Azzolina, intervenendo sul tema Coronavirus, ha dichiarato: “C’è un rischio serio per i giovani”

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Coronavirus, la ministra Azzolina avverte: le sue parole (Fonte: Instagram)

La seconda ondata di Coronavirus ha colpito l’Italia. Il virus, dopo una breve pausa estiva, è tornato alla carica in autunno. La seconda ondata sembrerebbe addirittura più aggressiva della prima. Nel nostro paese, ogni giorno, si registrano più di trentamila nuovi casi. La curva impensierisce il governo e il comitato tecnico scientifico. I focolai sono sparsi per tutto il paese. L’obiettivo del governo è quello di evitare un lockdown nazionale. Una nuova chiusura generale, infatti, causerebbe la crisi dell’economia. Il premier Giuseppe Conte ha firmato un nuovo dpcm, dividendo l’Italia in zone, dalla gialla alla rosa in base alla gravità epidemiologica. Molto attività sono già state chiuse, così come le scuole fino alle elementari.

Coronavirus, l’avvertimento della ministra Azzolina

Il nuovo dpcm ha ordinato la chiusura delle scuole fino alle elementari. In alcune regioni, come ad esempio la Campania, anche le elementari e le scuole per l’infanzia sono state chiuse. La didattica a distanza è stata incrementata, ma la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha avvertito: “Ho incontrato il Cts per un aggiornamento. La situazione nelle scuole è monitorata attentamente. Dalla riunione sono emersi in particolare due elementi: i ragazzi più giovani si contagiano meno degli adulti. Di segno opposto invece l’altra osservazione: per gli adolescenti una chiusura prolungata delle scuole rischia di avere conseguenze psicologiche anche molto serie. In particolare, nelle fasce più deboli della popolazione”.

 

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La situazione, secondo la ministra Azzolina, è molto seria. La chiusura delle scuole rischia di provocare seri problemi psicologici ai giovani studenti, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più deboli. La situazione viene tenuta sempre sotto controllo. Se i contagi dovessero diminuire, dopo le festività natalizie il governo potrebbe riaprire le scuole.