Coronavirus, Sardegna in zona bianca: è la prima regione in Italia

La Sardegna entra ufficialmente in zona bianca: è la prima regione in Italia dall’inizio della pandemia di Coronavirus

sardegna zona bianca
Coronavirus, la Sardegna è zona bianca: è la prima regione in Italia (Fonte: Pixabay)

È passato ormai un anno dall’inizio della pandemia di Coronavirus in Italia. Un numero di positivi divenuto ormai esorbitante, migliaia di morti e tantissimi danni sia alla popolazione che al paese. L’Italia, dopo aver superato la seconda fase, ha iniziato la vaccinazione. Le dosi, però, sono sempre più poche e i tempi potrebbero prolungarsi. Nel frattempo, le regioni oscillano da una zona all’altra. L’Italia, infatti, è come sempre diviso in fasce: dalla gialla alla rossa, passando per quella arancione. Nelle ultime ore, però, è arrivato un annuncio storico. Di seguito vi raccontiamo cos’è successo.

Coronavirus, la Sardegna è in zona bianca

Arriva un annuncio storico per il nostro paese: la Sardegna è la prima regione italiana a passare in zona bianca Covid da lunedì 1 marzo. La decisione è stata comunicata nell’ordinanza appena firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. È in corso adesso il tavolo di confronto tra Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna per definire le modalità attuative del passaggio. I numeri fatti registrare per la terza settimana consecutiva hanno permesso all’isola di raggiungere l’obiettivo tanto desiderato. L’isola presenta un Rt più basso d’Italia e addirittura più basso rispetto alla media nazionale. Bene anche la pressione sugli ospedali: secondo l’ultimo bollettino della Protezione civile, calano sotto i 250 i posti letto occupati da pazienti Covid negli ospedali sardi nei reparti di medicina, mentre resta invariato il numero nelle terapie intensive. L’isola dunque passerà in zona bianca, ma – paradossalmente – al suo interno ci saranno zone rosse, come a Bono, San Teodoro e La Maddalena.

sardegna zona bianca
Bellissima notizia per la Sardegna (Fonte: Pixabay)

In zona bianca possono ripartire quasi tutte le attività, comprese palestre e piscine, teatri, cinema, sale da concerto e ovviamente scuole. Bar e ristoranti potranno rimanere aperti ai clienti anche la sera. Verrà introdotta anche la libertà degli spostamenti, ma dovranno essere sempre osservate rigidamente le norme sull’obbligo di mascherina e di distanziamento nei luoghi pubblici sia al chiuso che all’aperto. Tuttavia, come abbiamo detto sopra, è in corso un tavolo di confronto per definire le modalità attuative del passaggio.